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EURO 2012/ Italia-Spagna (0-4), Prandelli: avanti per cambiare la mentalità del nostro calcio

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Cesare Prandelli in conferenza stampa (Infophoto)  Cesare Prandelli in conferenza stampa (Infophoto)

EURO 2012: LA CONFERENZA STAMPA FINALE DI CESARE PRANDELLI E GIANCARLO ABETE – Ieri una finale onestamente pessima – Spagna-Italia 4-0 – ha chiuso un Europeo che resta comunque ottimo per l'Italia. Dunque la conferenza stampa conclusiva del c.t. Cesare Prandelli e del presidente federale Giancarlo Abete a Cracovia oscilla tra la soddisfazione per un torneo positivo e la delusione per una partita da dimenticare. La certezza è che il progetto continuerà, perchè ieri sera Cesare Prandelli ha annunciato che resterà c.t. azzurro. Questa mattina a Casa Azzurri ha spiegato il perché: il cambiamento di mentalità della nostra Nazionale necessita di continuità: “Siamo in un Paese vecchio, con modalità e strutture vecchie. Noi abbiamo provato a cambiare, è una necessità. Può essere un esempio anche per il Paese. Questo è un progetto vincente per tutto il calcio, ma bisogna convincere tutti. Se devo limitarmi a fare tre allenamenti ogni otto mesi, diventa dura fare il mio lavoro. Eppure grazie al nostro modo di giocare abbiamo regalato un sogno all’Italia. Questa squadra è stata generosa”. Insomma, il problema è sempre lo stesso: l'Italia è al centro dell'interesse per un mese ogni due anni, per il resto c'è troppa gente che la vive come un fastidio, vedi la vicenda degli stage primaverili infine cancellati o l'amichevole di agosto con l'Inghilterra che arriverà soli tre giorni dopo la Supercoppa italiana (a Pechino).

Il bilancio di Euro 2012 per Prandelli resta più che positivo: “Possiamo essere orgogliosi di questa Italia. Siamo soddisfatti perché siamo andati oltre l’aspetto sportivo e abbiamo proposto un gioco piacevole. Abbiamo regalato un sogno all’Italia, pur partendo senza grandi aspettative. Il risultato non deve essere condizionante per un’idea. Non dobbiamo fare passi indietro. E’ l’aspetto che mi preoccupa di più. Possiamo di essere d’esempio anche per il Paese. Poi certo, dovremo abbinare gioco e risultato. Abbiamo cercato di costruire la Nazionale con una mentalità di club. Stiamo condividendo un progetto che vogliamo vincente”. Tutto questo pur senza negare che con la Spagna si poteva fare qualcosa di diverso: “Avrei dovuto avere un po’ più di coraggio, ma sarebbe stato mancare di rispetto verso chi ci aveva condotto sino alla finale. Avrei voluto affrontare la Spagna con due giorni di riposo in più, ma faccio loro i complimenti: continuità straordinaria”. La mentalità di Prandelli è chiara, prendere o lasciare. Questa frase lo mostra assai chiaramente: “Avrebbe fatto bene a tutti, ma anche fatto perdere l’equilibrio a tanti. Forse non siamo ancora pronti. Quando lo saremo, magari saremo anche pronti per rivincere, negli anni”.



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