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GIRO D'ITALIA/ Si pensa già al 2013: partenza da Napoli?

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Così è finito il Giro 2012: Hesjedal in rosa  Così è finito il Giro 2012: Hesjedal in rosa

GIRO D'ITALIA, INDISCREZIONI SUL PERCORSO DEL 2013 –  Solamente ieri è finito il Giro d'Italia 2012, un'edizione molto combattuta ed incerta anche se forse non spettacolare, che alla fine ha visto prevalere il canadese Ryder Hesjedal (primo successo canadese in un grande giro a tappe) su Joaquin Rodriguez e Thomas De Gendt, per il primo podio tutto straniero dal 1995, ma già si pensa alla edizione 2013.

 Naturalmente gli organizzatori devono progettare con grande anticipo il percorso di un evento così importante, e dalle indiscrezioni che girano in questi giorni sembra ormai praticamente certa la partenza da Napoli, per dare spazio nei primi giorni al Sud Italia, che quest'anno è stato forzatamente trascurato a causa della scelta di partire dalla Danimarca. Secondo voci che dovrebbero essere attendibili, il Giro 2013 dovrebbe sviluppare il proprio percorso con tappe che dalla Campania andrebbero verso la Calabria e da qui alla Puglia, per poi risalire la penisola lungo la costa adriatica, affrontare le Dolomiti e le altre montagne del Nord-Est per poi puntare verso il Piemonte e terminare infine a Milano. La partenza da Napoli sarebbe sicuramente di grande effetto, visto che si parla di una delle città italiane più importanti e conosciute. Si prospetta dunque per il primo giorno probabilmente una cronometro individuale che dovrebbe toccare i luoghi più caratteristici del capoluogo campano. La partenza da Napoli città non è però ancora sicura, perchè altre voci ipotizzano un'altra idea affascinante, con la cronometro del primo giorno sull'isola di Ischia e poi domenica la prima tappa in linea da Napoli ad un'altra città del sud. Le risposte le avremo ovviamente solo nel mese di ottobre – quando ci sarà la presentazione ufficiale del percorso – ma la partenza dalla Campania sembra sicura. Si dovrebbe poi scendere verso la Basilicata e la Calabria e da qui risalire lungo l'Adriatico. Si dovrebbe però fare una deviazione verso Firenze, città che l'anno prossimo ospiterà i Mondiali – e la tappa del Giro fungerebbe da “pre-mondiale” - per poi tornare verso le Dolomiti (Tre Cime di Lavaredo?) e le montagne della Lombardia orientale (Gavia?). Si andrebbe poi verso il Piemonte, con le ultime difficoltà quindi sulle Alpi Occidentali e un possibile sconfinamento (che sarebbe l'unico dell'anno) per affrontare il mitico Galibier.



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