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OLIMPIADI LONDRA 2012/ Pallanuoto maschile, Formiconi: Italia, che tensione questa finale, ma battere la Croazia si può...(esclusiva)

domenica 12 agosto 2012

OLIMPIADI LONDRA 2012, LE PAROLE DI PIERLUIGI FORMICONI SULLA PALLANUOTO MASCHILE (ESCLUSIVA) - Alle 16,50 comincerà Italia–Croazia, la finale per l'oro olimpico della pallanuoto maschile. Il destino ha messo di fronte l'Italia a Ratko Rudic, ovvero l'ultimo allenatore a portarci alla vittoria delle Olimpiadi, a Barcellona esattamente vent'anni fa. Di quella nazionale, che per prima si guadagnò il soprannome di "Settebello", Sandro Campagna era giocatore: oggi dovrà battere il suo vecchio maestro per prendersi l'oro. Sarebbe un'impresa fantastica, ma in realtà possibile dopo le vittorie ottenute contro Ungheria e Serbia, considerate le due nazionali più forti di questo torneo. Certo, la Croazia nel girone eliminatorio ci diede un 11-6 tremendo, ma l'Italia ha saputo svoltare proprio dopo quella batosta e adesso sembra avere la fiducia nei propri mezzi e una forza mentale straordinaria. E così andiamoci a giocare questo titolo olimpico, che per noi sarebbe il quarto e ci consentirebbe di entrare nella storia di questo sport. Per un'opinione su Italia-Croazia abbiamo contattato Pierluigi Formiconi, allenatore del Setterosa che fu campione olimpico ad Atene 2004. Ecco le sue parole, nell'intervista esclusiva rilasciata a Ilsussidiario.net.

Italia–Croazia: che partità sarà? Combattuta, da giocare ai massimi livelli, contro una nazionale che è tra quelle più forti insieme a Ungheria e Serbia.

Nella fase a gironi ci hanno dato un 11- 6 piuttosto netto... Non conta niente, adesso si ricomincia da capo e possiamo fare una grande partita: dobbiamo andare in vasca convinti dei nostri mezzi, ma d'altronde con un allenatore come Sandro Campagna tutto questo è possibile.

Come dovremo giocare per vincere? Come sappiamo fare, come Campagna ha saputo insegnare a questi giocatori. Le prestazioni contro Ungheria e Serbia sono frutto proprio di quegli automatismi che Campagna ha insegnato in questi anni.

In particolare, che meriti darebbe a Campagna? Lui è maestro di tattica, sa che nella pallanuoto niente nasce per caso e ha portato questa mentalità alla nostra nazionale. Devo dire che Campagna è un allenatore che apprezzo sempre di più.

Cosa dovremo temere della Croazia? Loro fisicamente sono fortissimi, sono una nazionale validissima: non a caso, sono arrivati fino in fondo. Noi non dovremo però temerla, dovremo giocare come sappiamo fare e superarla soprattutto sul piano tattico.

Su quali giocatori dovremo puntare? Innanzitutto su Tempesti: è il miglior portiere del mondo. Poi tutti i giocatori potranno essere decisivi, nelle loro individualità. Quello che fa piacere è vedere che questa è una nazionale unita, dove si vede la forza del gruppo.

Nel 1992 fu proprio l'attuale allenatore della Croazia Ratko Rudic a portarci al titolo olimpico: cosa significa affrontarlo vent'anni dopo per l'oro?



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