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Basket

Diretta / Olimpia Milano Valencia (risultato finale 89-93): la EA7 cade in casa (Eurolega)

Diretta Olimpia Milano Valencia, risultato finale 89-93: la EA7 lotta e rimonta 11 punti di svantaggio nel quarto periodo, ma cade ancora al Forum. Gli spagnoli credono ancora nei playoff

Diretta Olimpia Milano Valencia, basket Eurolega (Foto LaPresse)Diretta Olimpia Milano Valencia, basket Eurolega (Foto LaPresse)

DIRETTA OLIMPIA MILANO VALENCIA (RISULTATO FINALE 89-93)

Olimpia Milano Valencia 89-93: 19esima sconfitta per Milano in Eurolega, mentre clamorosamente gli spagnoli inseguono ancora i playoff e domani faranno un grande tifo per il Barcellona, che ospita il Baskonia. Nell’ultimo quarto Valencia inizia a fare sul serio: prende immediatamente l’inerzia e, dopo un parziale di 4-1 di Milano, ne scava uno di 5-0 con il quale arriva al +8 spinta da Aaron Doornekamp e Tibor Pleiss. Nemmeno il quarto fallo del canadese (con passaporto olandese) frena gli spagnoli, che trovano ancora con Pleiss (che raggiunge la doppia cifra) il nuovo +9; Fernando San Emeterio è chirurgico, non segna tantissimo ma smazza assist con grande regolarità e l’Olimpia lo soffre parecchio. Con un canestro di Joan Sastre, dopo il secondo errore su otto triple di Vlado Micov, Valencia trova il +11 che è massimo vantaggio; la partita sembra prendere una piega decisiva anche perchè l’Olimpia accusa la stanchezza. E’ solo una sensazione: libero di Andrea Cinciarini, tripla di Jerrells e altro canestro dalla lunga del numero 55 e improvvisamente la Ea7 torna a -4 con 2’55’’ da giocare. Dornekamp fa respirare Valencia dalla lunetta, ma Jerrells vede il canestro come una vasca da bagno: aveva 0/2 dall’arco, diventa 3/5 in pochi secondi e Milano è ad un solo possesso di distanza. Peccato che dall’altra parte risponda Alberto Abalde: Valencia vuole riaprire il discorso playoff e per farlo non può perdere questa partita. Milano trema quando Dairis Bertans sbaglia dal perimetro, ma Cinciarini vola sul rimbalzo e Micov fa 7/9: ancora un possesso pieno di distanza, che diventa un solo punto quando dall’errore di Dubljevic si genera il canestro di Gudaitis. Obbligato timeout di Txus Vidurreta; mancano 42 secondi. Torna Erick Green, Milano sceglie giustamente di difendere e succede l’incredibile: Jerrells deruba Sastre ma viene scippato da Abalde, su cui Cinciarini non può che spendere il fallo mandandolo in lunetta. Abalde fa 1/2 ma Dornekamp vola sul rimbalzo e Abalde ha altri due viaggi: fa 2/2 e la partita finisce, vince Valencia. (agg. di Claudio Franceschini)

DIRETTA OLIMPIA MILANO VALENCIA (65-68): 4^ QUARTO

Olimpia Milano Valencia 65-68: tripla di Vladimir Micov per il +6 Milano, ma da lì si apre un 16-4 per gli spagnoli nel quale l’Olimpia trova soltanto due tiri liberi di Arturas Gudaitis, non segna mai dal campo e subisce una Valencia che vola con Boban Dubljevic e Rafa Martinez, i soliti noti. Inizia così il terzo quarto per i ragazzi di Simone Pianigiani, che sono costretti a rincorrere dopo aver condotto fino a quel momento; la fortuna di Milano la fa Vladimir Micov in una versione molto simile a quella di domenica; due triple in fila tengono i suoi a contatto impedendo di affondare. Anzi: Dairis Bertans pesca Kaleb Tarczewski e improvvisamente l’Olimpia pareggia e riesce anche a tornare davanti, se non altro mostrando di avere ancora orgoglio e, soprattutto, che Vladimir Micov può sbagliare una partita ma raramente ne mette in fila due brutte (22 punti con la tripla del 62-59). L’orgoglio però ce l’ha anche Valencia, anche perchè il Panathinaikos vince a Tel Aviv (aumentando i rimpianti di Milano) e dunque gli spagnoli ci credono ancora di più; tripla di Fernando San Emeterio, tripla di Erick Green e ad un quarto dal termine davanti ci sono gli arancioni. (agg. di Claudio Franceschini)

STREAMING VIDEO E DIRETTA TV: COME VEDERE LA PARTITA

Olimpia Milano Valencia non sarà trasmessa in diretta tv; l’appuntamento con la partita del Mediolanum Forum è soltanto in diretta streaming video, grazie al servizio fornito dall’applicazione Eurosport Player che da quest’anno si occupa del grande basket. Per accedere alle immagini avrete ovviamente bisogno di un dispositivo mobile (un PC, un tablet o uno smartphone) e vi dovrete abbonare pagando una quota; in alternativa ci saranno informazioni utili sulla partita - come il tabellino play-by-play e le statistiche dei giocatori in campo - che potrete seguire attraverso il sito ufficiale della manifestazione, all’indirizzo www.euroleague.net.

DIRETTA OLIMPIA MILANO VALENCIA (43-40): 3^ QUARTO

Olimpia Milano Valencia 43-40: la reazione degli spagnoli si è fatta sentire nel secondo periodo della partita di Eurolega. Entra in ritmo Erick Green, arrivano i punti di Sam Van Rossom, ma soprattutto è chiaro che - come accaduto all’Olimpia martedì - le motivazioni incidono, anche se come detto la stessa Valencia ha un piede e tre quarti fuori dall’Eurolega. In metà periodo Valencia segna 17 punti: Milano non cala la sua produzione offensiva ma fa più fatica nel limitare le iniziative e le folate spagnole, che dopo il canestro di Vladimir Micov amplia a 11-4 il parziale (dal +6 Olimpia) e con la tripla di Van Rossom si prende il primo vantaggio di serata. Gli ultimi due minuti del quarto sono molto belli perchè contrassegnati da sorpassi e controsorpassi; gioco da tre punti di Boban Dubljevic e pareggio, immediata risposta di Kaleb Tarczewski che poi ha anche la palla per allungare ma perde palla dopo aver catturato il rimbalzo sul suo errore. Valencia chiama timeout, sotto di 2 e con 53 secondi da giocare; Valencia però non sfrutta le occasioni, i due lituani di Milano dominano sotto i tabelloni e Mindaugas Kuzminskas si prende un fallo con 7’’ da giocare. Fa 1/2 dalla lunetta, ma Fernando San Emeterio sbaglia la tripla dell’aggancio: la partita però è in totale equilibrio. (agg. di Claudio Franceschini)

DIRETTA OLIMPIA MILANO VALENCIA (23-17): 2^ QUARTO

Olimpia Milano Valencia 23-17: al Mediolanum Forum la partita di Eurolega è iniziata, Valencia galvanizzata dalla vittoria sul Real Madrid ha ancora una timidissima chance di qualificarsi ai playoff ma deve vincerle tutte, sperare che Baskonia le perda tutte e che le altre squadre (il Maccabi in primis) frenino totalmente. L’inizio della gara non è confortante per gli spagnoli: Milano prende il comando con Mindaugas Kuzminskas e un Andrea Cinciarini che in questo particolare momento è ispirato e trova 4 punti in un amen senza sbagliare dal campo. Gli spagnoli hanno bisogno di rimanere a contatto, sfruttando poi eventualmente il calo di energie Olimpia come già accaduto allo Zalgiris Kaunas; nei primi 6 minuti però segnano soltanto in due, cioè Boban Dubljevic e Rafa Martinez, mentre gli altri non solo non producono punti ma nemmeno si prendono tiri dal campo se non in un paio di occasioni. Quando si mette in ritmo anche Arturas Gudaitis, che segna 7 punti in un amen, per Valencia è addirittura -9; in quel momento però gli ospiti trovano ritmo in attacco e con un parziale di 6-0 (anche con il contributo di Tibor Pleiss entrato dalla panchina) restano quantomeno a contatto. Andrea Cinciarini però è ispirato e costruisce un altro mini-parziale per il nuovo allungo Olimpia. (agg. di Claudio Franceschini)

DIRETTA OLIMPIA MILANO VALENCIA (0-0): PALLA A DUE!

Siamo alla palla a due di Olimpia Milano Valencia: per la squadra di Simone Pianigiani è vicina la fine dell’avventura stagionale in Eurolega. Questa sarà la penultima al Mediolanum Forum: l’appuntamento con la chiusura interna corrisponde all’ultima giornata in assoluto, il 5 aprile quando Milano ospiterà il Panathinaikos. Al Forum i tifosi hanno assistito a cinque vittorie in 13 partite: le squadre battute sul parquet amico sono state Barcellona, Bamberg, Baskonia, Unicaja Malaga e, ultima della serie, l’Anadolu Efes. Un bilancio certamente negativo, e chiaramente lo sappiamo visto che Milano non si qualificherà ai playoff; per avere speranze di proseguire l’avventura di Eurolega la EA7 avrebbe dovuto quantomeno provare ad avere un bilancio interno vicino se non superiore al 50%. Cosa che non è avvenuta: sicuramente, come già detto, rispetto allo scorso anno i miglioramenti ci sono stati ma non è ancora sufficiente per piazzare l’Olimpia tra le grandi del basket europeo. Staremo a vedere se non altro se queste ultime tre partite (manca anche la trasferta della Brose Arena, contro il Bamberg del grande ex Luca Banchi) saranno onorate con tre vittorie; forse il rimpianto per non avercela fatta aumenterà ancora di più, ma è giusto che la squadra se la giochi fino in fondo. Adesso la parola passa al campo, perchè finalmente ci siamo: Olimpia Milano Valencia sta per cominciare! (agg. di Claudio Franceschini)

IL PUNTO IN CAMPIONATO

Si avvicina il momento di Olimpia Milano Valencia; come ben sappiamo la squadra di Simone Pianigiani comanda il campionato di Serie A1 con un record di 17 vittorie e 5 sconfitte, ha gli stessi punti di Venezia e due partite di vantaggio su Avellino, che nel weekend ha perso ancora (a Varese). Una Milano che è reduce dalla vittoria interna contro Trento, nella quale a essere decisivo è stato l’ultimo quarto: qui è esploso tutto il talento offensivo di Vladimir Micov, capace di infilare in quei soli 10 minuti 14 punti con 4/6 al tiro e 3/5 dall’arco, andando anche 3/3 ai tiri liberi e catturando un rimbalzo. La sua valutazione è stata di 13 in questo parziale; il serbo ha chiuso con 28 punti (9/14), il 100% dalla lunetta e 4 rimbalzi per 30 di valutazione. Per quanto riguarda Valencia, domenica gli arancioni hanno battuto al Fuente San Luis l’Iberostar Tenerife: vittoria convincente segnata dai 18 punti e 6 rimbalzi di Bojan Dubljevic e dai 16 con 7 rimbalzi di Will Thomas, arrivando al 59% di squadra da 2 punti e realizzando 16 canestri assistiti (4 assist per Alberto Abalde). La classifica dice che i ragazzi di Txus Vidurreta sono secondi con record 16-7: comanda il Real Madrid (20-3), allo stesso livello del Valencia ci sono Barcellona e Baskonia e dunque si prospetta un’interessantissima volata per il secondo posto nella regular season, che permetterebbe di evitare il Real Madrid fino alla finale per il titolo. (agg. di Claudio Franceschini)

I PRECEDENTI

Olimpia Milano Valencia è una partita che in Eurolega si è giocata soltanto tre volte: l’ultima ovviamente è quella andata in scena all’andata in questa stagione, lo scorso 15 novembre. Partita intensa e tiratissima, che l’Olimpia aveva saputo riprendere rimontando nel quarto periodo (da -6) e vincendola in overtime. Era finita 98-103: sensazionale Curtis Jerrells, vero man of the match con 30 punti (11/18, 6/11 dall’arco) e le giocate decisive nel finale, poi 20 punti e 4 assist per Jordan Theodore e ancora 17 punti con 4 rimbalzi per un Andrew Goudelock da 7/16 dal campo. Situazione di parità invece nel 2010-2011, quando la regular season di Eurolega prevedeva ancora un girone a 6 squadre: erano state due vittorie esterne perchè al Fuente de San Luis Milano era passata per 69-80cavalcando i 26 punti, 7 rimbalzi e 3 assist di uno Jonas Maciulis da 10/17 dal campo (28 di valutazione) e i 17 punti, 5 assist e 5 recuperi di David Hawkins. Al Mediolanum Forum invece era stata Valencia a vincere: risultato 60-75 con l’Olimpia che aveva tirato 23,3% dal perimetro, per gli spagnoli Rafa Martinez aveva avuto una prestazione da 20 punti tirando solo dalla lunga (5/9) e catturando 5 rimbalzi (con 3 assist), c’erano stati anche 15 punti di un Nando De Colo che doveva ancora diventare il dominatore che è oggi nel Cska Mosca, anche se il talento era ben evidente nel francese. (agg. di Claudio Franceschini)

ORARIO E PRESENTAZIONE DELLA PARTITA

Olimpia Milano Valencia, che si gioca alle ore 20:45 di giovedì 22 marzo presso il Mediolanum Forum di Assago, è valida per la 28^ giornata di basket Eurolega 2017-2018: terzultimo turno del girone unico e, visto che ormai siamo a ridosso della conclusione della prima fase, tante gare sono ininfluenti per determinare le otto qualificate ai playoff. Tra queste gare c’è anche questa: sia Milano che Valencia sono già eliminate, e dunque giocheranno semplicemente per provare a migliorare il loro record, chiudere nel migliore dei modi la loro Eurolega e - soprattutto - prendere ritmo in vista degli impegni di campionato. Il fatto che non ci sia un grande obiettivo da guardare potrebbe inoltre aprire a una grande partita: vedremo se sarà effettivamente così, e se l’Olimpia se non altro si prenderà un’altra vittoria sul proprio parquet.

QUI OLIMPIA MILANO

Come già accaduto lo scorso anno, Milano non è riuscita a fare il salto di qualità europeo: pur senza perdere di vista i titoli nazionali, ormai da qualche stagione l’Olimpia guarda all’Eurolega come orizzonte ultimo del suo progetto ma le cose non vanno come prefissato. Di fatto la stagione 2013-2014, chiusa con l’eliminazione ai quarti contro il Maccabi Tel Aviv, rimane il punto più alto nella storia recente della competizione; da quel momento Milano pensava e sperava di ripartire costruendo roster sempre più orientati all’ambito internazionale e i nomi arrivati ad Assago sono sempre stati importanti, ma il passo avanti non c’è stato e anzi la squadra milanese ha peggiorato le sue prestazioni. Se non altro, rispetto all’ultimo anno, l’Olimpia ha dato segnali di risveglio e maggiore competitività; ha vinto partite di livello (due volte contro il Barcellona, la trasferta di Khimki) e ha lottato alla pari anche contro gli squadroni (dal Real Madrid al Cska Mosca) ma le è sempre mancato quel qualcosa per essere veramente alla pari con quelle che si giocano la qualificazione ai playoff. Questa esperienza comunque è stata positiva e non deve essere sprecata: da qui bisognerà ripartire per provarci il prossimo anno.

QUI VALENCIA

Il Valencia tornava a giocare in Eurolega e non aveva ambizioni enormi: certo sperava di poter entrare nella corsa ai playoff, ma sapeva che non qualificarsi non sarebbe stato un grande dramma. Il problema è che gli spagnoli di Txus Vidorreta sono partiti alla grande, infilando le vittorie contro Efes, Baskonia e Unicaja Malaga dopo aver perso sul campo del Khimki; con un record di 3-1 hanno assaporato le prime posizioni della classifica di regular season e forse hanno alzato l’asticella. Da lì sono arrivate dieci sconfitte consecutive, e un finale di andata con record 4-11: di fatto Valencia ha abbandonato lì le velleità di qualificazione, anche se pio ha vinto quatto partite su sei tornando improvvisamente a 8-13 e provando a crederci ancora. Tutto inutile: si è capito ben presto che, nonostante il potenziale e il talento di alcuni elementi, gli arancioni non erano attrezzati per giocarsela davvero. Resteranno però degli highlights da conservare: le vittorie interne contro Cska Mosca e Panathinaikos (ma anche Barcellona e Khimki) sono tra questi, così come il +16 su un Bamberg che, pure non al livello di quello dello scorso anno, rimane comunque una formazione temibile a livello europeo

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