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FORMULA 1/ Gran Premio di Abu Dhabi (Yas Marina): cronaca, ordine d'arrivo, classifiche costruttori e piloti

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FORMULA 1, CRONACA E ORDINE DI ARRIVO DEL GRAN PREMIO DI ABU DHABI 2012 (YAS MARINA) - Kimi Raikkonen conquista la vittoria al Gran premio di Abu Dhabi sul circuito di Yas Marina, terzultimo appuntamento stagionale di Formula Uno. E' la prima vittoria stagionale per il pilota finlandese, che sulla carta è ancora in corsa per il mondiale ma in pratica no (ha 47 punti di distanza dalla vetta con due gare al termine). Sebastian Vettel, partito dall’ultima fila a causa di una irregolarità nel livello della benzina riscontrata durante le qualifiche, si rende protagonista di una rimonta spaziale, chiudendo la gara in terza posizione subito dietro ad Alonso. Il ferrarista rosicchia così qualche punto, portandosi a dieci lunghezze dal campione del mondo nella classifica piloti, anche se in tanti speravano in un risultato decisamente più favorevole per il cavallino rampante. Diciamolo: per la Ferrari è un'occasione persa. Si ritira invece Hamilton, costretto a lasciare la gara da una rottura al cambio della sua McLaren, mentre Felipe Massa sfreccia sotto la bandiera a scacchi in settima posizione. Ma andiamo a vedere che cosa è accaduto nella gara che si è da poco conclusa: allo spegnimento dei semafori Hamilton parte bene, mentre Raikkonen con uno scatto repentino si porta subito in seconda posizione. Buono spunto anche per Maldonado che agguanta il terzo posto, portandosi davanti Webber che invece paga una pessima partenza. Alonso, subito dietro, tallona la Red bull e prova a farsi vedere all’esterno. Il ferrarista alla fine la spunta, premendo sull’acceleratore e beffando Webber proprio all’esterno, con Vettel che intanto rimane in ventesima posizione. Dopo pochi giri il campione del mondo della Red Bull è già tredicesimo, mentre Hamilton continua a guadagnare margine su Raikkonen, con Alonso e Maldonado che seguono il tutto da vicino. Al nono giro un brutto incidente vede coinvolti Rosberg e Karthikeyan, con quest’ultimo che rallenta di colpo e il primo che praticamente gli decolla sulla posteriore destra. Fortunatamente i due piloti ne escono illesi, mentre ad entrare in pista è ovviamente la safety car. Questa la classifica provvisoria al dodicesimo giro, con la safety car ancora sul circuito: Hamilton davanti a tutti, seguito da Raikkonen, Maldonado e Alonso. Webber è quinto, poi Button, Massa, Perez, Kobayashi e Schumahcer, mentre Vettel è dodicesimo. Proprio quest’ultimo è vittima di un piccolo incidente: durante lo zig zag per far scaldare le gomme, è costretto a deviare di colpo per una frenata improvvisa di Ricciardo, andando a colpire il pannello in polistirolo a bordo pista. Questo lo costringerà a passare dai box per cambiare gomme e l'alettone anteriore. La safety car lascia dunque la pista, con Vettel in coda al gruppo, Alonso sempre in quarta posizione dopo aver resistito a un forte attacco di Webber e Hamilton al comando seguito da Raikkonen. Al giro numero 20, però, l’inglese è costretto al ritiro a seguito di un guasto al cambio della sua McLaren: è la prima vera svolta della gara, che permette anche ad Alonso di infilare Maldonado e portarsi in seconda posizione. Anche Webber va all’attacco di Maldonado, forzando all’esterno e andando a toccare le gomme della vettura avversaria. L’australiano però sbaglia e va in testacoda, ma riparte dopo aver perso diverse posizioni. Intanto Button supera Maldonado di forza in staccata, mentre Webber è scivolato al settimo posto alle spalle di Felipe Massa, sesto al giro numero 25. Proprio il ferrarista si ferma ai box al giro successivo per il cambio gomme, mentre Raikkonen aumenta a 7,5 secondi il vantaggio su Alonso. Poco dopo tocca a quest’ultimo fermarsi ai box, facendosi poi rivedere in pista in settima posizione alle spalle di Vettel. Pit stop anche per Button e Maldonado, mentre via radio il team Red Bull fa sapere a Vettel di “non combattere”: proprio lui, infatti, poco dopo si ferma ai box per il cambio gomme. Come anche Raikkonen, il quale riparte davanti a Vettel sempre in prima posizione. Siamo al giro numero 33 e la classifica provvisoria vede in testa Raikkonen seguito da Vettel e Alonso. Poi Button, Vergne, Grosjean, Di Resta, Perez, Webber e Maldonado. Alonso è sempre più braccato da Button, mentre Raikkonen si porta a tre secondi da Vettel e a 8,5 da Alonso. Il ferrarista è però in rimonta sul pilota della Red Bull, con un distacco che al giro 36 è di 4,8 secondi. Al giro successivo Vettel si ferma ai box per la seconda sosta, ripartendo poi quarto davanti a Grosjean. Nuovo incidente al giro 39 che coinvolge Perez, Grosjean, Webber e Di Resta: è l'australiano ad avere la peggio e a dover abbandonare prematuramente la gara, mentre la safety car fa nuovamente il suo ingresso in pista. L’incidente finisce anche sotto esame dei commissari, i quali stabiliranno una sanzione di 10 secondi di stop and go per Perez. Dietro la safety car ecco quindi schierati Raikkonen, Alonso, Button, Vettel, Maldonado, Kobayashi, Schumacher, Massa, Senna e Vergne: quando uscirà di scena le posizioni rimarranno immutate, con Raikkonen che intanto prova ad andarsene allungando al comando e Vettel che tallona Button. Al giro 45 Perez effettua lo stop and go con cui è stato sanzionato in precedenza, mentre si fa sempre più dura la battaglia tra Alonso, Button e Vettel, una sfida che potrebbe decidere il mondiale. Vettel prova a rendersi pericoloso sul rettilineo, ma i metri di pista disponibili non gli permettono di mettere le proprie ruote davanti alla McLaren. Il campione del mondo riproverà il sorpasso in altre due occasioni, ma di nuovo senza avere fortuna. Siamo al giro 50 e Alonso comincia ad avvicinarsi a Raikkonen, portandosi a 2 secondi, mentre al giro successivo Vettel si rende protagonista di uno straordinario sorpasso su Button, giungendo dunque in terza posizione. Il Gran premio di Abu Dhabi si chiude così, con Raikkonen primo, Alonso secondo e Vettel terzo, seguiti da Button, Maldonado, Kobayashi, Massa, Senna, Di Resta, Ricciardo, Schumacher, Vergne, Kovalainen, Glock, Perez, Petrov e De La Rosa. Sebastian Vettel continua dunque a dominare la classifica piloti a quota 255 punti, seguito da Alonso a 245 e da Raikkonen a 198. Quarto posto per Webber a 167, mentre Hamilton è costretto a rimanere a 165 punti, bel lontano dai piani alti della classifica. Dunque, in una giornata che si prospettava negativa Vettel dimostra di essere un ottimo pilota oltre che a possedere la macchina migliore, e soprattutto limita decisamente i danni. Per quanto riguarda invece i costruttori, la Red Bull è al comando a 422 punti, con la Ferrari dietro a 340, seguita dalla McLaren a 318. La Formula Uno torna in pista tra due settimane con la penultima gara che si correrà in Texas.

 

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