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FORMULA 1/ Test Jerez, Fiorio: tempi "bugiardi", l'aerodinamica dirà se la Ferrari si avvicina alla RedBull (esclusiva)

martedì 7 febbraio 2012

FORMULA 1: TEST DI JEREZ PRIMO GIORNO, PARLA FIORIO - Si è conclusa la prima giornata dei test a Jerez de la Frontera, con il miglior tempo fatto segnare in mattinata da Kimi Raikkonen su Lotus (clicca qui per i risultati della giornata). Nona la Ferrari di Felipe Massa. I test termineranno venerdì e c'è già molta curiosità nel cercare di capire se la nuova stagione partirà nuovamente con il tema degli ultimi due anni, ovvero tutti contro le Red Bull, o se invece le altre scuderie saranno state in grado di colmare il gap. In merito abbiamo chiesto un parere a Cesare Fiorio, direttore sportivo della Ferrari tra il 1989 e il 1991, appena prima dell'era segnata da Jean Todt (con lui 9 GP vinti su 36 e un titolo piloti sfiorato con Alain Prost). Ecco quello che ci ha raccontato nell'intervista esclusiva rilasciata a ilsussidiario.net.

Fiorio, nella prima giornata Raikkonen ha fatto segnare il miglior tempo...

Beh, direi che questo non depone a favore dei suoi avversari, essendo che Kimi è fuori dal circuito da un paio d'anni... (ride, ndr)

Che indicazioni possiamo trarre da questi test?

E' molto semplice: il valore di questi test è unicamente tecnico e di sviluppo per chi deve collaudare la macchina e verificarne pregi e difetti. Il potenziale delle varie squadre per come appare dai tempi non è assolutamente indicativo per una graduatoria di competitività; solo all'interno di ogni squadra si riesce a sapere in che condizioni si è fatto il tempo realizzato (quanta benzina, quali gomme, in quale orario, con pista veloce o lenta): l'osservatore esterno fa molta fatica a capire, perchè non conosce i carichi di carburante. Solo chi ha fatto il tempo sa tutte le condizioni. Le graduatorie vere le conosceremo solo a seguito delle qualifiche del Gran Premio d'Australia.

Due domande allora sull'aerodinamica: cosa portano le novità di quest'anno?

Il più grosso cambiamento è l'eliminazione degli scarichi soffiati che erano l'arma vincente della Red Bull nelle ultime due stagioni: quando gliele hanno tolte, a Silverstone, hanno perso e di tanto. Detto questo non dobbiamo illuderci che tolti questi scarichi non saranno competitivi: il loro progettista Adrian Newey è da almeno 10 anni l'indiscusso genio del circus, quindi avrà studiato altro. Però è vero che quel vantaggio non ce l'hanno più. A livello generale, il motore non conta più nulla: conta solo l'aerodinamica, e chi l'avrà saputa interpretare al meglio avrà la macchina migliore.

La Ferrari quest'anno avrà le sospensioni anteriori derivate da quelle già utilizzate dalla Minardi 2001: questo cosa significa?

Non significa niente. E' semplicemente l'interpretazione dopo qualche anno di soluzioni già note a tutti e reinterpretate anche a seconda delle nuove regole.

Le Red Bull sono ancora davanti a tutti?




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