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FORMULA 1/ Alonso: anche a Budapest, bisogna sempre fare il massimo

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Fernando Alonso (Infophoto)  Fernando Alonso (Infophoto)

FORMULA 1, FERRARI: LE PAROLE DI FERNANDO ALONSO ALLA VIGILIA DEL GRAN PREMIO D'UNGHERIA (BUDAPEST) – I piloti di Formula 1 sono arrivati a Budapest, dove da domani – sul circuito dell'Hungaroring – si disputerà il Gran Premio d'Ungheria, undicesima gara della stagione e ultima prima della lunga pausa di agosto. La seconda metà del calendario inizia con Fernando Alonso in testa alla classifica Piloti con ben 34 punti sul secondo, che è Mark Webber. Risultato straordinario se si pensa a come era messa la Ferrari all'inizio del Campionato, e di cui il merito va ad una squadra che ha mostrato una eccezionale capacità di migliorarsi e su un pilota che ha sempre saputo ottenere il massimo in ogni gara. Quando è possibile vincere, Fernando vince; quando l'obiettivo è salire sul podio, lo spagnolo ci sale; quando infine l'obiettivo è solo di limitare i danni – come spesso è successo ad inizio stagione – Alonso ha sempre portato a casa il maggior numero possibile di punti. Fernando Alonso ha illustrato con grande chiarezza il concetto anche a Budapest, nella tradizionale conferenza stampa del giovedì che apre ogni week-end di gara. Lo spagnolo non abbassa la guardia: “Siamo solo a metà cammino. Siamo in buona posizione in termini di punti, visto quello che abbiamo raccolto nella prima metà di stagione – sono state le parole di Alonso –, ma siamo solo a metà del cammino e ci sono ancora 10 Gran Premi da disputare. Tutti hanno le stesse chance, non è impossibile colmare il gap tra i primi 5-6 della classifica. Con un paio di risultati positivi, si può arrivare in alto. Per questo, dobbiamo mantenere la concentrazione e ottenere il massimo in ogni weekend: magari si tratta di un podio o magari di un quinto posto”. Proprio la tattica che lo ha portato in alto; e d'altronde, con ben 34 punti di vantaggio sul più immediato inseguitore, è fondamentale per Alonso evitare passi falsi: “Non possiamo permetterci errori. Dobbiamo essere costanti, anche se è troppo presto pensare a qualsiasi obiettivo. McLaren, Red Bull, Lotus e Mercedes sono lì. Sono tutti in corsa”. Insomma, continuare ad avere la massima affidabilità sarà per Ferrari il punto decisivo per lanciare l'attacco ad un Mondiale che a Maranello manca dal 2007, quando Kimi Raikkonen realizzò la memorabile rimonta sul duo McLaren Alonso-Hamilton.



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