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CALCIOMERCATO/ Milan, retroscena Thiago Silva: Barbara Berlusconi e il dossier di 18 pagine…

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Thiago Silva, difensore Milan (Foto Infophoto)  Thiago Silva, difensore Milan (Foto Infophoto)

CALCIOMERCATO MILAN – A quasi una settimana dalla mancata cessione di Thiago Silva al Paris Saint Germain emerge un interessante retroscena riguardante proprio la trattativa fra il Milan e i francesi. In base alle indiscrezioni raccolte dalla redazione di Sportmediaset pare che un ruolo primario nell’operazione l’abbia avuto Barbara Berlusconi, figlia del presidente del Milan, nonchè dirigente rossonero. Lady-B nelle giornate convulse di lunedì, martedì e mercoledì di settimana scorsa, avrebbe redatto una sorta di dossier “Salva-Thiago” da ben 18 pagine in cui venivano elencati tutti i motivi per i quali era meglio trattenere il giocatore e soprattutto le gravi conseguenza calcistiche a cui la squadra sarebbe andata incontro. Naturalmente si possono immaginare tali ripercussioni. Si pensi ad esempio ad un ritorno di immagine negativo per il Cavaliere, che in vista delle prossime elezioni politiche sicuramente non gioverebbe allo stesso. Noto e risaputo quanto accaduto nel 2009 con la partenza di Ricardo Kakà, durante il quale il presidente rossonero lamentò un calo di popolarità di 2,5 punti. Altro punto a sfavore derivante dalla cessione di Thiago, una valorizzazione della stessa società. Berlusconi è notoriamente a caccia di acquirenti ma cedendo il suo pezzo pregiato non sarebbe mai riuscito a strappare la somma desiderata. Infine, non vanno dimenticati gli aspetti tecnico-tattici, visto che il Milan avrebbe perso in un colpo solo sia Thiago Silva quanto Alessandro Nesta, e il disamore dei tifosi nei confronti della squadra, con un rischio di vedere lo stadio San Siro praticamente vuoto ogni due domeniche. Un’indiscrezione, quella del dossier, confermata naturalmente dal giornalista Mediaset, Carlo Pellegatti: «I tifosi non devono ringraziare solo Lady B, ma certamente il dossier che ha preparato in modo molto dettagliato – spiega a Spazio Milan - è stato importante per la scelta finale compiuta da Silvio Berlusconi anche col cuore». Insomma, la probabile partenza di Thiago Silva ha rischiato di creare quasi una sorta di caso diplomatico e sul più “bello”, quando il brasiliano stava iniziando a parlare e pensare in francese, è stato tutto bloccato, proprio per i motivi di cui sopra.



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