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UDINESE-MILAN/ Allegri cambia le carte in tavola: basterà?

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Max Allegri e Filippo Inzaghi (Infophoto)  Max Allegri e Filippo Inzaghi (Infophoto)

VERSO UDINESE-MILAN (4° GIORNATA DI SERIE A), DOPO LLA LITE ALLEGRI-INZAGHI - A Milanello l’aria che si respira attorno all’allenatore Allegri si fa sempre più pesante. Le continue voci di corridoio sull’esonero del tecnico livornese sono pura distrazione nel momento di crisi che stanno attraversando i rossoneri. Nonostante Galliani continui a ripetere 'obtorto collo' che quella di Allegri non rappresenti una panchina a rischio, il presidente Berlusconi esprime il suo malcontento e le ipotesi sull’eventuale sostituzione del tecnico si fanno sempre più concrete.  La possibilità che sia il vice allenatore Mauro Tassotti a prendere il posto di Allegri, non è da escludere. Per una soluzione da prendere in extremis, c’è anche chi spera che il prossimo candidato possa essere Filippo Inzaghi, attualmente tirocinante sulla panchina degli allievi rossoneri. La polemica tra i due certamente non aiuta ad uscire da questo brutto periodo, anche se oggi è arrivata la pace televisiva davanti alle telecamere amiche di Milan Channel. Inoltre, Silvio Berlusconi non ha mai fatto segreto dell’ammirazione nei confronti di Pep Guardiola, l’ex allenatore del Barcellona che attualmente si gode un anno sabbatico dopo anni di vittorie. Insomma, se il tecnico rossonero non riuscirà nell’immediato a rievocare vecchi valori, in primis cattiveria agonistica, Udine potrebbe rappresentare il capolinea di una storia durata due anni. Il Milan che si è visto sabato contro l’Atalanta e martedì contro l’Anderlecht, è sembrato spaesato,  poco determinato. Tanto palleggio e poca concretezza. Unica attenuante le assenze di Pato, Robinho e Montolivo. Nella prossima partita di campionato contro l’Udinese i rossoneri  avranno l’occasione di riscattarsi approfittando del momento negativo dei friulani e del fattore trasferta che dura da inizio stagione (il Milan non ha ancora vinto a San Siro). Sulla scia del malcontento dunque, Allegri proverà a spazzare via lo scetticismo attorno a sé cambiando modulo. 

L’albero di Natale rispolverato nella gara di martedì non ha sortito gli effetti sperati e l’ipotesi più accreditata, oltre alla linea di difesa a tre, è quella del 4-2-3-1. L’infortunio di Bonera restringe il cerchio dei difensori disponibili; a destra rientra Abate,centrali  Mexes e Yepes,  Antonini a sinistra. I due mediani di centrocampo De Jong e Ambrosini, o in alternativa quest’ultimo in coppia con Montolivo, per dare più spinta.



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