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DIRETTA/ Parma-Milan live (Serie A 2012/2013): la partita in temporeale

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Allegri e Abate (Foto: Infophoto)  Allegri e Abate (Foto: Infophoto)

DIRETTA PARMA-MILAN LIVE (SERIE A): LA PARTITA IN TEMPOREALE - Parma-Milan è la partita che apre la sesta giornata del Campionato di Serie A. Il Parma a quota cinque punti cerca di scollarsi di dosso la solita sfortuna e di avanzare verso la parte alta della classifica che - nonostante la cessione di Sebastian Giovinco - resta l'obbiettivo del patron Ghirardi, che non disdegnerebbe affatto di conquistare in questa stagione un posto in Europa League. Dal canto suo il Milan, dopo aver sfatato il tabù di San Siro, deve sfatare il tabù di Allegri, alla ricerca di una quadra in una squadra davvero troppo poco convinta dei propri mezzi e che si dibatte in un vuoto di idee di gioco come poche altre formazioni di questo campionato. Dai sei punti accumulati fino ad ora ci si deve scollare con una vittoria, che sarebbe la seconda consecutiva e permetterebbe di affrontare il futuro con un minimo di fiducia in più nei propri mezzi, cosa che potrebbe anche dare una svolta al campionato dei rossoneri. Un pareggio in Parma-Milan è quotato piuttosto alto, ma non è affatto impossibile. Spartirsi la torta, però, da quando c'è il campionato a tre punti non è mai una buona idea e per il Milan in particolare sarebbe un evento prossimo alla tragedia sportiva. In questo caso è davvero una questione di "mors tua, vita mea" e la logica dei "meglio due feriti che un morto" è forse il caso di lasciarla ad altri, o quantomeno di rimandarla per le ultime giornate di Campionato, visto che oramai pare del tutto sdoganata.
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Il Parma si prepara ad ospitare il Milan al Tardini dopo aver raggranellato cinque punti nelle ultime cinque gare. Esordio amaro con una sconfitta, ma in fondo con i campioni uscenti, poi una serie di prestazioni altalenati anche se c'è da rilevare che la formazione allenata da Donadoni si è trovata davanti a tutte le tre squadre più in forma del campionato. Un inizio insomma davvero difficile per la compagine di Ghirardi, accompagnata come di consueto da qualche episodio non limpidissimo ai danni dei ducali. In ogni caso la formazione di Donadoni è sembrata in crescita sotto il profilo caratteriale e i meccanismi di gioco si stanno via via rodando, di certo il Milan non troverà sul suo cammino un arrendevole sparring partner questo pomeriggio. Il Parma ha una difesa ballerina, e un attacco non particolarmente prolifico, ma in casa decisamente la storia cambia. Se è vero infatti che in totale il Parma ha realizzato cinque gol subendone sette, tra le mura amiche ha incassato una sola rete segnandone ben tre cosa che ha permesso ai ducali di vincere una partita e pareggiane un altra senza subire sconfitte. Il Parma punterà ancora su Pabon, al momento l'attaccante più intraprendente a livello di assist e tiri, anche se non tra quelli più prolifici. Discrete le possibilità di un impiego di Amauri, attaccante che incide in modo particolare contro i rossoneri, basti pensare al gol fatto lo scorso anno con la maglia viola che di fatto ha assegnato lo scudetto agli uomini di Conte. Donadoni confida su di lui per dare peso e incisività all'attacco, vedremo se la scelta sarà premiante. Il modulo sarà il tre cinque due, ma più muscolare di quello solitamente schierato vista la tendenza del centrocampo del Milan a cercare supremazia sul piano fisico. Queste le carte a disposizione di Donadoni, la strategia del "milanista" sarà invece tutta da scoprire.
Il Milan dal canto suo cerca i tre punti in casa del Parma per rilanciarsi in campionato a suon di continuità. La prestazione può attendere, ma non il risultato. Il Milan deve vincere. Sei punti in cinque giornate sono davvero pochi, troppo pochi per un squadra che pur se ridimensionata negli uomini (e nei bilanci) non lo è certo nelle ambizioni. Il Milan quest'anno non ha ancora conosciuto il pari, vincendo due partite e perdendone tre. In trasferta i rossoneri hanno vinto una partita e perso una seconda realizzando quattro reti e subendone tre, per un bilancio risicatissimo e non certo da grande squadra. In totale comunque i rossoneri dimostrano una difesa stentata con cinque gol al passivo (con la cessione di Thaigo Silva si pensava potesse anche andar peggio, ma la caratura degli avversari fin qui incontrati faceva sperare miglior sorte) e solo sei gol all'attivo. O oggi si dovrà fare di più, soprattutto là davanti, ma tutto fa presupporre che a Giampaolo Pazzini (capocannoniere rossonero insieme ad El Shaarawy) sarà data una giornata di riposo. Sarà quindi la volta di Bojan o addirittura del francesizzo Niang? Nel caso Bojan non dovesse calcare il campo da titolare - però - rischierebbe di aprirsi un vero e proprio caso per lo spagnolo, situazione che di cerco sconquasserebbe ulteriormente il già traballante equilibrio nello spogliatoio milanista. In ogni caso il problema della pericolosità sottorete rimane il maggior cruccio di Allegri, con sedici tiri di media a partita di cui solo sei nello specchio della porta. Ci vogliono più idee, maggior cattiveria e - perché no? - anche un pizzico di fortuna in più. Sarà oggi il giorno della svolta? Staremo a vedere, Parma-Milan tra poco darà i suoi responsi.

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