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CLOSING MILAN / News, firme tra due settimane, e Shevchenko si candida per tornare... (Ultime notizie, oggi 16 febbraio 2017)

Pubblicazione:giovedì 16 febbraio 2017 - Ultimo aggiornamento:giovedì 16 febbraio 2017, 12.21

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CLOSING MILAN NEWS: SHEVCHENKO SI CANDIDA A TORNARE - Mentre si avvicina il closing del Milan, c’è già chi rilancia la sua candidatura a far parte della nuova epoca rossonera, quella che parlerà cinese con l’acquisizione da parte di Sino Europe. A parlare di Milan, e della volontà di tornare, è stato Andriy Shevchenko, uno che con la maglia rossonera ha segnato 175 gol vincendo tutto; intervistato dal Corriere dello Sport, l’attuale CT della nazionale ucraina ha parlato del momento del suo Milan e, riguardo la cessione, ha detto “qualcosa succederà, ma di certo Silvio Berlusconi resterà il più grande presidente nella storia della società“. Sheva ha risposto “perchè no?” alla domanda su un eventuale ritorno in rossonero. “Dopo tutto è sempre nel mio cuore”. Non per ora, anche perchè adesso in panchina c’è un allenatore come Vincenzo Montella sul quale l’ucraino dice che “è un grande allenatore e un grande uomo, sta facendo qualcosa di eccezionale perchè ha costruito un gruppo unito dandogli bel gioco”. Un Milan tornato su ottimi livelli, anche se gli manca qualcosa per vincere; e se fosse proprio il ritorno di Shevchenko?

CLOSING MILAN NEWS: IL MISTERO SULLA CLAUSOLA DI GRADIMENTO - Si avvicina la data del closing: il Milan sta per passare di mano, secondo le ultime indiscrezioni la firma avverrà tra 1 e 3 marzo e dunque si tratta di attendere due settimane. Tuttavia negli ultimi giorni sono circolate indiscrezioni circa un possibile rallentamento delle operazioni: da parte di SES, il gruppo cinese che sta per acquistare il 99,9% delle quote societarie del Milan, ci sarebbe infatti la volontà di eliminare un punto all’articolo 6 dello statuto sociale del Milan. Si tratta nello specifico della clausola di gradimento; la cordata cinese vorrebbe eliminarla e dunque questo potrebbe far slittare ulteriormente la data del closing. Non sarebbe la prima volta, ma sembrava tutto fatto e dunque ci si chiede se l’inghippo possa rappresentare un problema verso il passaggio di proprietà. Il giornalista Pasquale Campopiano, come riporta pianetamilan.it, ha spiegato che non sarà così: il closing avverrà comunque entro i tempi stabiliti e la richiesta degli acquirenti è semplicemente una piccola formalità. 

Nel dettaglio, l’articolo 6 di cui si parla impone, come si legge nello statuto del Milan, che qualunque cambiamento nella proprietà che comporti l’ingresso di nuovi soci “deve essere approvato con una clausola di gradimento dal CdA in carica”. Ovvero: la cordata cinese richiede che sia tolto questo veto ai membri del CdA. Un rischio che, spiega Campopiano, non sarebbe comunque esistito. Nel caso infatti l’inadempienza sarebbe stata di Fininvest; qualora fosse stato così, la holding al momento proprietaria del Milan avrebbe dovuto versare nelle casse della cordata la caparra già precedentemente versata, maggiorata dal 100% del versato. Un totale di circa 400 milioni di euro; per questo motivo dunque il Milan non corre rischi, almeno sulla carta, di vedere ulteriormente ritardato il closing con SES. Entro il 3 marzo, assicura Campopiano, ci sarà la tanto sospirata firma e i rossoneri avranno finalmente una nuova proprietà.



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