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CALCIOMERCATO/ Napoli, Ciro Venerato: risultati eccellenti, ma per alzare i trofei bisogna investire (esclusiva)

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Walter Mazzarri (foto InfoPhoto)  Walter Mazzarri (foto InfoPhoto)

Ieri ho avuto un colloquio telefonico con il direttore sportivo Riccardo Bigon, il quale mi ha confermato che il mercato del Napoli è chiuso. L’unica operazione ancora in piedi, ma in uscita, è legata ad una possibile partenza di Santana, che vuole giocare di più, altrimenti l’organico resterà così com’è fino a giugno.

Quindi la società sembra fidarsi dei recuperi di Britos e Donadel…

Pare proprio di sì, anche se io avrei cercato di sfruttare qualche opportunità concessami dal mercato, ad esempio tra quelli in scadenza. Magari gente come Chivu, come Muntari… Diciamo che Mazzarri, se oggi si lamenta, è anche perché è stato accontentato pochissimo, quasi per niente, in estate. In pratica solo su Pandev è stato ascoltato. Per il resto sono arrivati buoni giocatori, ma non straordinari. Io avrei insistito per Vidal, per Criscito, avrei provato a prendere Mexes per sistemare la difesa…

Il ‘mal di piccole’ come si risolve secondo lei?

Non c’è una cura univoca. Diciamo che le difficoltà del Napoli in questo periodo possono spiegarsi in tanti modi. Se hai Maggio al 50%, Cavani al 50%, Lavezzi che rientra dopo un mese, e ti ritrovi di fronte un Siena che si chiude benissimo, è pure normale fare fatica. Poi c’è un discorso di personalità: questa è una squadra, come si è detto giustamente in giro, ancora poco abituata a reggere la pressione di dover vincere sempre o quasi. Invece, non sono d’accordo sul discorso di cambiare il modulo…

Lì però è diventato facile per gli avversari: basta chiudere le fasce, piazzare un uomo tra le linee e il gioco è fatto…

Sì, ma guardi, ad esempio Zeman fa il 4-3-3 da anni e nessuno gli chiede di cambiare modo di giocare. Mazzarri ha le sue idee, è giusto che le difenda. Ripeto, credo sia soprattutto un problema psicologico e di condizione dei singoli.

Che stagione si aspetta dagli azzurri, in definitiva?

Intanto, come dicevo prima, non credo proprio che il Napoli rimarrà settimo. Diciamo che se dovesse arrivare un piazzamento europeo e, magari, la finale di Coppa Italia, si potrebbe parlare di annata positiva, a mio giudizio.

 

(Alessandro Basile)



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