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CALCIOMERCATO/ Napoli, Edu Vargas o Insigne? Il dilemma tattico di Mazzarri

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Edu Vargas (Foto: Infophoto)  Edu Vargas (Foto: Infophoto)

CALCIOMERCATO NAPOLI - Per sostituire il Pocho Lavezzi, ceduto al pigliatutto Psg, il Napoli sembra puntare sulla soluzione interna, linea tra l'atro da sempre sostenuta dal suo Presidente Aurelio De Laurentiis. Ancora cauto nel muoversi sul calciomercato, il patron valuta insieme al proprio allenatore e al sempre bravo Riccardo Bigon una soluzione interna, visto che le opzioni sono di ottimo livello. In quel ruolo ad oggi Mazzarri ha a disposizione Edu Vargas ed Insigne; sulla carta due calciatori che rispecchiano il profilo del Pocho ma sui quali gravano alcuni dubbi di natura tecnico tattica in quanto non si sono mai visti veramente in maglia azzurra. 

Partiamo dal cileno che, prelevato nella scorsa sessione di Gennaio dall'Universidad de Chile per ben 11 milioni di euro, per ora resta ancora un'incognita; Mazzarri nella scorsa stagione è stato molto restio nell'utilizzarlo: 238 minuti in 13 presenze (una media di poco più di 18 minuti a partita), troppo poco per avere un giudizio chiaro sull'esterno. Sicuramente Edu sta entusiasmando i tifosi che dal ritiro trentino di Dimaro, sono rimasti impressionati dalle sue prestazioni. Il calciatore classe '89 è una classica mezza punta: destro ma capace di giocare anche sulla mancina, è un brevilineo alto 1,75 che, nella sua esperienza sudamericana, ha siglato ben 34 reti tra nazionale, Libertadores e Primera Division cilena. Su di lui ci sono molte aspettative anche se il Napoli potrebbe cederlo in prestito per dargli maggiore minutaggio. Sembra si sia fatto forte l'interessamento della Roma che cerca un calciatore con quelle caratteristiche ed in aggiunta i giovani come lui con Zeman hanno sempre avuto un occhio di riguardo. 

Altro discorso è quello relativo a Insigne, il calciatore anche lui giovanissimo, nato a Frattamaggiore proprio alle porte di Napoli, ha fatto così bene al Pescara (18 gol in 37 presenze) che su di lui ci si domanda se potrà fare altrettanto anche con la maglia del suo cuore. L'interrogativo più forte riguarda proprio il salto di categoria: da una squadra capace di tanto clamore sopratutto grazie al genio ed al carisma di Zeman, a una formazione dalle altissime aspettative come lo è diventata quella partenopea. Anche per lui c'è l'interessamento del boemo che se lo riporterebbe immediatamente appresso, sopratutto dopo la cessione di Borini. Il Napoli pare non sentirci da quell'orecchio, vede Lorenzo come un vero e proprio patrimonio della società. 



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