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DON MATTEO 7/ I segreti di un successo: la fiction che parla alla gente normale. Anche di perdono

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La seconda linea comica riguarda due personaggi speciali, che sanno sollevarci dai nostri pensieri con una sola battuta. Sono Natalina (Nathalie Guettà) e Pippo (Francesco Scali), entrambi al servizio della canonica di Don Matteo, due forze della natura che prendono di pancia e, mentre suscitano la risata, pongono anche spunti di riflessione.

 

È proprio questo uno dei plus di Don Matteo: far ridere, a volte solo sorridere, e allo stesso tempo sottoporre allo spettatore temi non banali e sempre attuali. Si pensi, a tal proposito, non solo ai personaggi sin qui citati, ovvero a Don Matteo, il Capitano Tommasi, il Maresciallo Cecchini, Natalina e Pippo. Suor Maria (Astra Lanz), che si occupa dell’orfanotrofio di Gubbio, è prima di tutto una donna. Come non ricordare, allora, la puntata in cui le viene temporaneamente affidata una bambina di qualche mese?

È evidente che Suor Maria, pur convinta della sua scelta di vita, nutra un forte senso materno nei confronti della piccola. C’è un momento in cui lei stessa dice con voce di rammarico “non sarò mai madre”, ma Don Matteo, che ha sempre la risposta pronta, ribatte “lei è già madre di tutti questi bambini”, riferendosi ai bimbi del suo orfanotrofio.

 

Questo esempio è solo per far capire che dietro un tono comico e uno stile leggero non si cela superficialità di temi o di valori. La serie spazia da tematiche amorose, a quelle, come si è detto, legate al rapporto tra padre e figlia. La stessa Patrizia nasconde un ruolo che va oltre l’essere una semplice ragazza. È appena tornata da un Erasmus di nove mesi a Bracellona dopo essere vissuta in un piccolo paese quale è Gubbio, un’alcova al confronto della città spagnola.

Partita ragazzina, ora è una giovane donna, indipendente, con dei sogni nel cassetto che sono come una doccia fredda sui genitori, che se la ricordano ancora in fasce. A quanti non è capitato di voltarsi e in un attimo di vedere i propri figli diversi da come li si era lasciati, quanto è grande lo stupore nel constatare che loro ce la possono fare da soli, e che, una volta che hanno spiccato il volo, difficilmente avranno bisogno di essere diretti?

 

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COMMENTI
02/12/2009 - Gente normale sì (M.Rita Bianco)

ma che noia! Sembra che questa gente "normale" nel senso di buona, nel senso di persone che non rientrano nel quadro che vediamo ogni giorno sulla tv e nei giornali tra galera, tra processi ecc. debba essere tipo scout o simili... Sentimentalismo, bonismo, tutti gli ismi....che fanno impazzire la gente e che a me fanno venire l'orticaria! Sì alla gente verranno gli occhi lucidi per questo "perdono" e poi? Finito lì!