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DESPERATE HOUSEWIVES/ Solo piccole perle in una serie che rischia di annoiare il pubblico

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Susan Mayer (Teri Hatcher), che avevamo lasciato felicemente sposata e con un pargolo da accudire, torna a essere single e vive una relazione occasionale con il suo imbianchino. Bree Hodge (Marcia Cross) da icona della perfetta moglie e casalinga americana si trasforma in donna manager votata alla carriera, a discapito della vita coniugale e affettiva. Lynette Scavo (Felicity Huffman) dopo aver combattuto il cancro torna ad occuparsi dei figli, ora alle prese con i problemi adolescenziali, e del marito, in preda alla tipica crisi di mezza età. Gabrielle Solis (Eva Longoria) è diventata madre di due bambine con qualche chilo in eccesso e si occupa della casa e del marito, rimasto cieco nella stagione precedente.

 

La linea più interessante spetta proprio a Gabrielle, il personaggio che forse è cambiato maggiormente nell’arco delle stagioni: da moglie fedifraga e preoccupata unicamente dei soldi la ritroviamo innamorata più che mai del marito e alle prese con i problemi di obesità delle figlie. Sembra una pena dantesca quella inflitta dagli sceneggiatori a Gabrielle: un’ex modella, per la quale l’aspetto e la ricchezza erano tutto, si ritrova per la prima volta a fare davvero la casalinga.

 

La vediamo lottare per arrivare a fine mese, combattere con vestiti che alle figlie risultano sempre troppo stretti, accudire un marito cieco che non è più interessato al suo aspetto esteriore e confrontarsi con la sua immagine riflessa nello specchio nella quale sembra non riconoscersi più. Ma forse è in questa quinta stagione che vedremo Gabrielle più felice che mai.

 

È proprio quando il telefilm mostra le contraddizioni tra apparenza e realtà e tra aspetti diversi del carattere delle protagoniste che la storia si eleva, suscitando empatia nello spettatore - o meglio spettatrice - che si rispecchia nella vita apparentemente perfetta di queste donne. Peccato che questi momenti siano delle perle un po’ troppo rare e che tutto il contorno, per quanto magistralmente e abilmente confezionato, incominci un po’ a stancare lo spettatore.




© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
21/12/2009 - Articolo (M.Rita Bianco)

Non so quali possano essere le perle... Io sono capitata per caso due o tre volte e me ne sono andata frettolosamente. Forse, confrontata con le altre serie che a me non piacciono, questa avevea un quid particolare! A mio parere la TV é pe il 90% inguardabile, ma tutti la vedono quindi sono io l'anormale!