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500 GIORNI INSIEME/ Non una storia d'amore, ma una storia sull'amore

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Il film di Marc Webb segna un primo punto a suo favore invertendo la stereotipata antitesi tra maschile cinismo dei sentimenti e romantico ottimismo femminile.
Qui è Tom a struggersi, a ossessionare gli amici (devo invitarla ad uscire? Non devo? La chiamo io? Aspetto che mi chiami lei?), a perdersi in sogni poetici sul suo futuro con Summer.
Particolarmente interessante la riflessione sull’amore che traspare in controluce dai dialoghi dei protagonisti: cosa significa essere innamorati? Che valore hanno le parole in un rapporto? Cosa può spingerti a decidere di prenderti cura di un’altra persona per il resto della vita?

 

Graffianti e ironiche le citazioni più o meno implicite che costellano il film: Bergman, Nouvelle vague e dialoghi di sapore alleniano. Particolare lode va tributata allo spassoso inserto in stile musical in cui il protagonista, per dar sfogo all’incontenibile gioia di aver appena passato la notte con Summer, si esibisce in un balletto (parodia, questa, de Come d’incanto).
Decisamente funzionale alla storia e di notevole raffinatezza la colonna sonora, che spazia da Simon&Garfunkel a Regina Spektor fino agli Smiths.

 

Nel complesso, quindi, un film non solo ben sceneggiato, diretto e recitato, ma anche un utile spunto di riflessione personale.



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
21/12/2009 - non una storia d'amore (marina di marino)

certo non è una storia d'amore....che possa assomigliare a quella vissuta .. o a quella che ,nella nostra esperienza, per grazia, abbiamo sperimentato essere l'Amore... chissà perchè quel film non mi è piaciuto? forse voglio vedere ciò che il mio cuore desidera ... voglio essere confermata nelle mie attese ... che l'Amore esiste ed è eterno.. e non lo abbiamo costruito , nè inventato noi ... come babbo natale... Buon Natale -Marina di Marino

RISPOSTA:

Marina, mi spiace rispondere con tanto ritardo. io penso questo: c'è un abisso tra ciò che il nostro cuore attende, e i desideri su cui si fissa (quello che tu chiami "l'essere confermata nelle mie attese). eccettuato l'happy end, quella raccontata dal film mi pare una vicenda molto realistica; credere che l'amore, l'amore tra uomo e donna, sia eterno e sensazionale, credere che un giorno arriverà l'anima gemella a salvarci (per dirla con un cliché), dal mio punto di vista è come aspettarsi Babbo Natale il 25 dicembre. detto altrimenti: che desideriamo essere amati, è un fatto; ma il compimento di questo desiderio non è univoco. Valentina Vitali