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NCIS/ Il segreto di una serie Tv dalla sceneggiatura che fa innamorare

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Esiste una regola d’oro per il successo di una serie tv: una buona sceneggiatura. Un prodotto televisivo nasce con il fine di replicarsi in infinite stagioni e infinite puntate: se si “sbaglia colpo”, lo spettatore cambia canale e tu, che sia sceneggiatore o produttore, affondi insieme alla tua serie.

 

I telefilm americani che arrivano sui nostri schermi sono frutto di un’accurata selezione sui palinsesti d’oltreoceano, che fa spiccare proprio la qualità della scrittura. E’ questa la discriminante che, nella maggior parte dei casi, distingue brutalmente un prodotto made in USA da uno nostrano.

 

Un esempio su tutti è, in questi giorni, NCIS (Naval Criminal Scene Investigation), in onda su Rai Due la domenica alle 21 e che da ieri sera, ma solo per due settimane, manderà in replica i primi episodi della stagione corrente. Questo per un motivo molto semplice: la rete non ha voluto “sprecare”, in un periodo in cui l’attenzione televisiva cala a causa delle festività, le prossime due puntate, che regaleranno anche agli spettatori italiani il lancio dell’attesissimo spin off – NCIS Los Angeles (previste per il 10 gennaio 2010).

 

Giunta alla sua sesta stagione in Italia – negli USA è già in onda la settima – la serie che racconta le indagini sui crimini che coinvolgono membri della Marina Militare americana deve la sua fortuna anche a un avvedutissimo produttore, Donald Bellisario – lo stesso, per chi non lo sapesse, che ha firmato altri ben noti telefilm come Battlestar Galactica, la serie originale, Magnum P.I. e Jag – Avvocati in divisa, di cui NCIS è una costola.

 

Dopo tante stagioni, né il pubblico americano né quello italiano sembrano essersi stancati dell’appuntamento con la squadra NCIS dell’autoritario Leroy Jehtro Gibbs. Il perché di questo successo è stato accennato: una buona sceneggiatura. Il che, da telespettatore, significa che ci si siede sul divano e non si vede l’ora che inizi l’episodio per gioire o soffrire con i propri eroi, per scoprire qualche cosa in più sul loro passato tormentato, sui loro nodi irrisolti, sui loro amori sfuggenti.

 

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COMMENTI
28/12/2009 - Ncis (Alessandro La Rosa)

"Semper Fidelis"...Il successo di questa stupenda serie lo si vede anche da come dietro l'apparente rigidità di Gibbs c'è un attaccamento alla squadra come se fossero dei "figli"..Basta vedere ad esempio come tratta Debby la "scienziata", come difende fino a rimetterci di persona, Tony o Ziva quando sono nei guai, e per il rapporto che ha con il vecchio medico legale Daki- David Mc Callum- che di tutti i personaggi è quello che vanta un bel curriculum artistico..

RISPOSTA:

Carissimo Alessandro, ha pienamente ragione! Il personaggio di Gibbs è uno dei meglio riusciti della serialità americana - oltre ad essere in assoluto il mio preferito. Basta un gesto a rivelare un mondo di umanità inimmaginabile. Questo è il bello degli sceneggiatori americani, sensibili e bravi al punto da non sprecare pagine di sceneggiatura in scene inutili. La puntata della sesta serie che Rai Due ha mandato in replica domenica 03 gennaio 2010 (Paese Natale) è una delle migliori. Purtroppo l'avevo persa ad ottobre e vederla è stata un'emozione, un regalo per i fan di Gibbs! Maria Luisa