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BALLANDO CON LE STELLE/ Ironia, divertimento e fascino: non cambia la ricetta per sbaragliare gli avversari

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Certo, si apprezza la bravura (e in qualche caso, come per il russo Dima Pakhomov, la bellezza) dei professionisti, ma la curiosità è tutta sugli allievi, che si dividono generalmente in due tipologie: quelli che se la ridono e conquistano punti in simpatia, e quelli che se la prendono (generalmente le donne) e passano più tempo a flirtare con il partner che a migliorare le proprie doti in pista.

 

È un modo divertente di smitizzare i famosi e rendere più vicini, più “quotidiani” anche i campioni sportivi, che si mettono in gioco senza temere di fare una figura non proprio da medaglia d’oro. E qualche volta, è anche una buona scusa per vedere i propri idoli: gli appassionati di Beautiful, anzi, le fan di Ridge Forrester (il “bel mascellone” idolo della suddetta soap opera da vent’anni), per esempio, saranno felici di ammirare l’attore Ron Moss mentre tenta di imparare il twist.

 

I concorrenti hanno sempre il sorriso sulle labbra e già questo basta a trattenerci dal cambiare canale; e se qualche ballerino si offende per i voti a volte spietati dei giudici, il rischio del dramma e della polemica è subito allontanato con prontezza dalla diplomatica, professionale e sorridentissima Milly.

 

Certo, anche qui ci si imbatte di tanto in tanto nell’angolo reality (i video che mostrano il dietro le quinte della settimana) e nel gossip romanzesco, quando si colgono certe attenzioni sospette e gli sguardi languidi che corrono tra alcuni partner. Ma per ora il rischio melodramma è sempre stato sotto controllo, e speriamo che così rimanga: altrimenti, si andrebbero a minare le basi stesse del successo di questo programma, che sfrutta e valorizza il desiderio di serena evasione del pubblico e il potenziale dell’ironia, che rende l’atmosfera leggera, rilassata, sognante.

Condita con un pizzico di pepe, perché il ballo, in fondo, è metafora dell’attrazione, della seduzione e, in definitiva, della storia d’amore. Vera, sognata o… danzata.



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