BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

POPIELUSZKO/ Il regista Wieczynski: un film che aiuta a spazzar via le menzogne del nostro tempo

Pubblicazione:

popieluszkoR375.jpg

«Le vite degli uomini sono così simili tra loro: difficili, grigie, talvolta cupe. Sarebbero insopportabili senza dei barlumi di felicità, i segni della Tua presenza in mezzo a noi». In queste parole pronunciate da padre Popieluszko, la chiave di una storia di martirio che il regista polacco Rafal Wieczynski ha saputo restituirci senza retorica, con l’asciutta sobrietà di ciò che é vero. Abbiamo incontrato a Milano il regista di Non si può uccidere la speranza, in occasione della proiezione del film organizzata dall'Associazione Stalker - Mendicanti dello sguardo (che ha portato Wieczynski in tour in Italia di tre serate a Milano, Ferrara e Rimini) e da Sentieri del Cinema, che ha fatto registrare il sold out al cinema Palestrina di Milano. Ecco cosa ha raccontato il regista a ilsussidiario.net

 

Popieluszko racconta la storia di un martire che, mosso dalla fede, combatte contro la menzogna comunista per riaffermare la statura autentica dell’uomo. Quali sono a suo parere, nell’Europa odierna, le menzogne che minacciano libertà e felicità umana? E chi é il martire, oggi?


In ogni era è in atto la stessa lotta e il messaggio di Popieluszko è universale, poiché si tratta del Cristianesimo. E’ strano, sembra quasi che distinguere il bene dal male sia stato più facile al tempo di Popieluszko, nella mia giovinezza. Ora invece stabilire dove sia il male è una sfida, definire dove sia la menzogna ci richiede uno sforzo. Eppure la menzogna è intorno a noi: è riporre il significato della vita solo nel nostro piacere. E’ questa la menzogna più diffusa, perché non ci dà vera felicità e non ci fa crescere. Possiamo notare come molte persone, soprattutto nell’Occidente europeo, considerino pericoloso il messaggio di Cristo e reagiscano cercando di emarginare la cultura cristiana.

 

Ci faccia un esempio


Qui a Milano ho visto per la prima volta il meraviglioso Duomo, un monumento grandioso della cultura, della storia e dell’Europa cristiana, e mi sono chiesto come possiamo negare la cittadinanza a Cristo nella costituzione europea. E’ una grande menzogna che ci circonda e ci fa perdere la libertà. Popieluszko combatteva per la libertà interiore: ora, accettando queste regole conformiste del politically correct, stiamo perdendo la nostra libertà.

 

Nel suo film ha molta parte la millenaria religiosità tradizionale del popolo polacco. A suo parere, anche in relazione alla recente sentenza europea sui crocifissi, quale ruolo può avere oggi la fede degli avi? È un presidio di tradizione e cultura da preservare o qualcosa di più?

 

PER CONTINUARE A LEGGERE L'ARTICOLO, CLICCA SUL SIMBOLO >> QUI SOTTO



  PAG. SUCC. >