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LUTTO/ E' morta Zelda Rubinstein, la medium di Poltergeist che prendeva il demonio per le corna

Zelda, che si confondeva nella realtà con il suo personaggio - la spiritista Tangina - lascia in eredità agli amanti del cinema, a 76 anni, uno tra i personaggi più simpatici e curiosi del genere horror: la medium dal grande cuore e dai modi bruschi. ALESSANDRO PEDRAZZI, esperto di Cinema e Webmaster di Exxagon.it la ricorda a ilsussidiario.net

Zelda-rubeinsteinR375.jpg (Foto)

Zelda: 130 centimetri di carattere formati in anni di lotte personali per imporre alla vista delle persone qualcosa in più che una “nana”, in anni di attivismo sociale speso per combattere l’AIDS, e raffinati sul set nei panni della medium Tangina, la dura spiritista di Poltergeist (1982) che intima alla piccola Carol Anne di non andare nella luce, proprio in quella luce nella quale ora Zelda è entrata.

Zelda Rubinstein, classe 1933, entrò nel mondo del cinema relativamente tardi: il suo esordio (a parte due cosette negli anni ’80-’81) avvenne con il film più noto e di maggior successo al quale abbia partecipato, quel Poltergeist di Hooper che per sempre la legherà in qualche modo al ruolo della medium. E in qualche modo il personaggio filmico si confuse con quello reale.

Pare che Zelda, mentre girava Poltergeist III (1988) abbia letteralmente sentito la presenza della propria madre, che a chilometri di distanza era passata a miglior vita; la sensazione che provò la donna, descritta da lei stessa come “uno scossone”, attirò persino l’attenzione di Gary Sherman, che quel film stava dirigendo, il quale arrivò poi a giurare che nelle foto di scena di quel momento, di fianco a Zelda si poteva vedere una nube di luce.
 

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