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NEL BIANCO/ Il romanzo di Ken Follett non decolla in Tv, ma al botteghino avrebbe sbancato...

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Però intriga il tema familiare sotteso alla storia, che mette in scena tutti i modelli possibili di famiglia: quella fallita (Toni e l'ex marito), quella felice (la sorella di Toni), la famiglia allargata, apparentemente unita ma in realtà segnata da sotterranei tradimenti e segreti, nonché lotte per l'eredità e figli traditori (gli Oxenford), quella rimpianta (Stanley e la moglie defunta) e quella possibile (Toni e Stanley). Un mix esplosivo che nella fiction esita a deflagrare, lasciandoci freddini di fronte ai problemi personali dei protagonisti e persino al dramma di Kit, il figlio degenere.

 

Al cinema, probabilmente, un adattamento del romanzo di Follet avrebbe fatto tutt'altro effetto, perché la sceneggiatura originale contiene gli elementi necessari a creare un'atmosfera di alta tensione e incollare lo spettatore alla sedia. Il clima natalizio che riporta insieme le famiglie, apparentemente unite ma in realtà del tutto sconnesse, crea un efficace contrasto con la minaccia esterna di un disastro biologico, mentre la nevicata che trasforma il paesaggio in un inquietante universo bianco è metafora potente della natura, che rifiuta di lasciarsi dominare dall'uomo e si fa beffe sia del piano ben studiato dei terroristi, che si ritrovano a scarrozzare il virus per dieci chilometri nella campagna scozzese sotto la bufera, sia del tentativo dei “buoni” di correre in soccorso delle vittime.

 

Ma sul piccolo schermo, dove atmosfere e metafore vanno facilmente a perdersi, sono le emozioni e la chiarezza della storia a conquistare il pubblico, due elementi che non dominano in questa miniserie. D'altra parte, non era facile puntare su tali ingredienti partendo da un thriller puro, e il basso risultato d'ascolto (16.59% di share) non giunge inaspettato; ma l'esperimento è comunque interessante e la storia di indiscutibile attualità. Non dispiace affatto che la Tv di tanto in tanto osi qualche esperimento, avventurandosi al di fuori dei ben conosciuti sentieri della facile commedia, del poliziesco e del drammone lacrimoso.

 

Vediamo se i quattro milioni di spettatori che hanno seguito la prima puntata torneranno a vedere come va a finire la “guerra dei virus”, oppure preferiranno rifugiarsi nel più rassicurante mondo di programmi a bassa tensione e alto grado di familiarità.



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COMMENTI
07/01/2010 - NEL BIANCO dal romanzo di Ken Follett in TV (Luciano Broggi)

La capacità di giudizio dei telespettatori per fortuna ha avuto la meglio! Due domande: ma dov'era il regista? Qualcuno potrebbe insegnare alla Ferrari come avere un po' più di pathos? Un cordiale saluto. Luciano

RISPOSTA:

E'vero, ieri sera Nel Bianco ha fatto ascolti davvero bassi: 14,21% di share. Credo che la miniserie sia uno di quei casi in cui cast, regia e storia non hanno proprio trovato la chimica giusta per offrire un prodotto riuscito. E così è andata sprecata l'occasione di vedere qualcosa di diverso in Tv. Siamo anni luce dalle serie Tv americane...! Un saluto! Ilenia Provenzi