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ZELIG/ Tic, tormentoni e tanta ironia: ecco la formula magica per continuare a far ridere

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È vero che i politici fanno spesso ridere per quel che dicono, ma son risate a denti stretti, da piangere. Meglio una serata di svago autentica. La formula di quest’anno è forse la più costosa di sempre, ma ogni tanto bisogna tornare allo origini. Una trentina di vecchi glorie della comicità come Giole Dix, Zuzzurro e Gaspare, Bertolino, Raul Cremona, Mago Forrest, Paolo Cevoli, Brignano, Geppi Cucciari, Teresa Mannino, etc., che ci hanno allietato le serate degli ultimi vent’anni si susseguono sul palco.


Gene Gnocchi ha un ruolo più politico degli altri comici, è l’unico (forse insieme a Bertolino) che le spara contro il Berlusca, vuol forse essere la coscienza sopita degli autori? Bisio è un grande, conduce con maestria ed una capacità che non ha eguali. Solo con il viso e lo sguardo fa sorridere. La bella mamma Vanessa Incontrada ormai ha surclassato il ricordo della Hunziker, ride in maniera naturale, si diverte e non è artefatta. Insieme una buona coppia. Bravi anche nel cantare insieme i middle musicali.


Ai comici affermati fanno da spalla pochi volti nuovi. Dopo Checco Zalone non penso sia facile trovare subito un altro fenomeno, perciò meglio andare sul sicuro con comici super rodati anche se datati. Una specie di revival. Quest’anno la novità potrebbe essere Maurizio Lastrico con le sue gag dette in endecasillabi, ma sono per un palato troppo fine confrontate a quelle di Zalone o di Pino dei Palazzi.

 

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