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LOST 6/ 3. Si apre il sipario: ed è una meraviglia ipnotica che ci ha già inchiodato alla sedia

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Finalmente, Lost comincia a svelare i suoi enigmi. La quinta serie si era chiusa su una domanda: l’idea di Jack per tornare indietro nel tempo e annullare tutto ciò che è successo dal momento dell’incidente aereo, funzionerà oppure no? La sesta serie si apre con un’apparente risposta: Jack e gli altri protagonisti sono sul volo Oceanic 815, che incontra una turbolenza… e non cade. Lo spettatore è già pronto a credere che il piano di Jack abbia funzionato, ma basta un attimo per ribaltare la prospettiva: torniamo sull’isola, la bomba è esplosa e i nostri sono ancora lì. Ed ecco aprirsi un vortice di ipotesi – quelle sequenze rappresentano due alternative possibili, oppure una è il presente e l’altra il futuro (o il passato…)?

 

Ovviamente, le prime due puntate andate in onda ieri sera su Fox non offrono risposte, seminano solo indizi che lo spettatore attento riesce a cogliere, con il solito piacere che regala la visione di un prodotto d’alta scuola. Jack vede Desmond sull’aereo e gli sembra di averlo già incontrato: quando può essere successo, se non sull’isola? Poi, Desmond scompare (perché, all’epoca del volo Oceanic, viaggiava nel tempo). Torna dunque sull’isola? Nel passato o nel futuro? E a scombinare ancora di più le carte in tavola ci pensa la splendida inquadratura successiva, in cui la telecamera ci porta sotto il mare, fino al fondale su cui poggiano i resti dell’isola…

 

E già siamo incatenati allo schermo, la realtà circostante dimenticata, vinti dal desiderio di conoscere il resto della storia: che, nel corso della prima puntata, riserva un altro colpo di scena. Alla fine della scorsa stagione, John Locke sembrava risorto, dopo essere stato assassinato da Ben Linus. Aveva guidato gli abitanti dell’isola all’antico tempio dove dimorava il loro leader spirituale, Jacob, e l’aveva fatto pugnalare. Peccato che, nel frattempo, un altro John Locke giacesse morto sulla spiaggia fuori dal tempio. Ora sappiamo che il Locke vivo è solo la forma umana del mostro di fumo, giustiziere impietoso e oscuro nemico degli esseri umani sull’isola. Ma cosa vuole, e perché?

 

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