BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

MODERN FAMILY/ La serie di Levitan e Lloyd sulla “normale” famiglia allargata

Pubblicazione:

modern-familyR375.jpg

L'operazione può dirsi riuscita, soprattutto grazie ai diversi punti di vista con cui sono trattati gli argomenti: Levitan e Lloyd non privilegiano mai un personaggio (e quindi una generazione) ma sviscerano le tematiche affrontando tutti i diversi punti di vista messi in campo. Con Modern family si ha quindi un affresco trans-generazionale sul modo di crescere i figli, più che una vera soluzione per farlo, dove gli errori sono all'ordine del giorno, così come le cose positive.


E nonostante il sarcasmo sia la chiave di lettura delle vicende narrate (con una leggerezza stilistica che fa guadagnare punti al prodotto), Modern family risulta essere improvvisamente seria quando, tirando le somme, ci accorgiamo che in fondo le diversità generazionali, sessuali e razziali, scompaiono immediatamente quando è l'amore per la famiglia a guidare le azioni. In fondo, è la versione aggiornata di quel credo fiducioso e un po’ utopico che ha sempre caratterizzato tutte le famiglie televisive disfunzionali, dai Simpson in avanti.

 

La lente con cui i due autori decidono di raccontarci le vicende di questa famiglia allargata, è quella del mockumentary, termine inglese traducibile più o meno come “falso documentario”. Utilizzata recentemente al cinema nel piccolo capolavoro District 9, questa tecnica nella serie è utilizzata in modo intelligente e funzionale alla narrazione: l'occhio documentaristico è leggero e poco invasivo, adatto anche per il pubblico meno avvezzo a una scelta narrativa tutto sommato estrema, che si fa notare sono in pochi momenti, come gli sguardi in macchina degli attori o le zoomate tipiche del genere.


Ciò che del mockumentary i due autori sfruttano più di ogni altra cosa, è l'espediente televisivo del “confessionale”. È in quei pochi istanti dove i personaggi si confessano che viene fuori la vera anima della serie, quel “Veniamo da mondi diversi eppure stiamo bene insieme” che rappresenta in modo esemplare lo spirito (o le aspirazioni?) di una “moderna” famiglia allargata.
 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.