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PARANORMAL ACTIVITY/ La ghost-story che si crede un reality show

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I due protagonisti non provengono dall'Actor Studio e si vede, ma di buono c'è che lo sanno e non tentano una recitazione particolarmente costruita. Si tratta, di base, di due fidanzati che si aggirano per casa in abiti da, appunto, casa e che, progressivamente, vedono il loro rapporto incrinarsi tanto più il demone dimostra la sua presenza. Tutto qua, e anche un po' di meno. Nel film, privo di effetti nel senso tradizionale del termine, non si vede nulla di speciale.



Tutte le scene paurose, e quelle lo sono, si svolgono di notte a macchina fissa in camera da letto, mentre i due dormono: tutto si gioca su rumori, sulle impressioni, sul timore che qualcosa spunti dalle scale, o sui comportamenti strani della ragazza che per tre ore di notte sta in piedi a guardare il suo uomo che dorme.

 

Le scene realizzate in quella camera da letto riescono a fare di Paranormal Activity uno di quegli horror che, spudoratamente, offrono tutto non offrendo niente perché lasciano alla fantasia dello spettatore il lavoro di costruzione della paura. Per il resto il film è pieno di momenti di vita e quindi, per ciò che si è detto sopra, pieno di momenti morti o avvertiti come inutili, passati in attesa delle scene horror.


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COMMENTI
05/02/2010 - Vade retro spauracchio (claudia mazzola)

Da quando sono nata rifiuto i film "di paura", turbano l'animo e i sensi, fanno male inconsciamente. Ho ricordi bellissimi di letizia famigliare nel guardare commedie semplici dvanti alla TV, perchè tremare d'orrore da soli o in compagnia non è certo un'avventura d'amore, io ci tengo al mio cuore!