BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LOST 6/ 1. Aspettando l'ultima stagione: tra misteri e psiche, è il momento della verità...

Pubblicazione:

lostlogo_tvR375_9ott08.jpg

Tra filosofia, scienza e un grande occhio per il marketing virale, per Lost è arrivato il momento della verità. Alla sesta e ultima stagione, in partenza mercoledì su Fox, è ora di scoprire cosa si cela dietro ai misteri disseminati in sei anni di programmazione e vedere, una volta per tutte, se la macchina da guerra architettata da J.J.Abrams e dal suo staff è così ben costruita da non deludere le aspettative altissime dei fan.

 

«Questa storia ha un inizio, una parte centrale e una fine: annunciando esattamente quando la serie finirà, sarà possibile far proseguire la vicenda nella giusta direzione al giusto ritmo». Più che con lo schianto del volo Oceanic 815 su un'isola tropicale e con la storia dei suoi sopravvissuti, è con queste parole del produttore Carlton Cuse (quasi una dichiarazione di intenti) che Lost arriva sul piccolo schermo nel lontano 2004, portando con sé una prima nota di originalità: Lost non viene confermata, come ogni altra serie, di anno in anno (tenendo conto degli ascolti e del gradimento del pubblico, che comunque è sempre rimasto alto, nonostante un naturale calo dopo le prime due serie), ma è messa in cantiere sin dall'inizio come un prodotto composto da sei stagioni. 

 

Questo dice già tanto sul metodo di lavoro dell’ideatore J.J. Abrams, capace di convincere la Abc non solo a produrre una serie a lunga gittata, ma anche una delle più costose della storia del piccolo schermo. Tuttavia, ridurre Lost a un'ottima operazione di convincimento del network o a una riuscita operazione di marketing sarebbe fare un torto alla serie che ha fatto riscoprire le potenzialità della narrazione seriale.

 

PER CONTINUARE  A LEGGERE L'ARTICOLO, CLICCA SUL SIMBOLO >> QUI SOTTO



  PAG. SUCC. >