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SISSI/ Cristiana Capotondi e la nostalgica "fuga dal presente" battono Grande Fratello e Amici

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Cosa ci manca, cosa ci serve, cosa cerchiamo, se in più di 7 milioni - più di Amici, più del Grande Fratello - ci incolliamo per l’ennesima volta davanti al video per goderci il racconto di Sissi, giovane imperatrice austriaca, consorte di quel Francesco Giuseppe che alle elementari ci hanno insegnato a vedere come il più acerrimo persecutore dei padri del nostro Risorgimento?


Lo so che anche quella era una favola, che le cose non stavano proprio così e che Cecco Beppe lasciò un’orma di buon governo e di rimpianto in larghe parti d’Italia. Ma la nostalgia, in questo nostro presente così confuso e volgare, vuole volgersi ancora a quel tempo perduto di monarchi tristi ma eleganti, di palazzi meravigliosi e balli splendidi, di guerre sanguinose ma onorevoli. Cos’è che cerchiamo, in questo profumo di vecchia Europa romanzata in versione popolare, in questa storia con la S maiuscola e minuscola ambientata là dove essa effettivamente si svolse più di 150 anni fa?


Per capirlo facciamo un passo indietro. A metà degli anni Cinquanta del secolo scorso il mito-favola di Sissi fu incarnato da una bellissima e giovanissima Romy Schneider diretta, sceneggiata e prodotta da Ernst Marischka. Il regista austriaco trasse i tre film dall’operetta da lui stesso scritta pochi anni prima, e reduce da grandi successi teatrali. Facciamo mente locale: è l’Austria che nel 1955 sta salutando le truppe di occupazione straniera che per dieci anni l’hanno punita dell’entusiastica adesione del ’38 al sogno di potenza del suo compatriota Adolf Hitler. 

 

E’ un’Austria umiliata, ferita, che guardando al suo grande passato imperiale, agli Asburgo, può sognare di ritrovarsi ancora integra e gloriosa. A livello popolare i tre dolci, romantici, elegantissimi e storicamente quasi plausibili film di Marischka riempiono un vuoto, sono l’alternativa ai miti hollywoodiani che invadono l’immaginario del vecchio continente.


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COMMENTI
03/03/2010 - Sissi (M.Rita Bianco)

Sissi non é una fuga dal presente, se per "presente" si intende GF e Amici. Sissi, benché questa versione sia stata presentata come una serie di appunti dai quali poco si poteva comprendere senza l'altra Sissi, tuttavia propone, mostra, impegna la nostra libertà. Il GF cos é? Una specie di pancotto, molto sciapo se aliminiamo la volgarità e il nopn senso. Amici cos é? Giovani molto bravi strumentalizzati in contese allucinanti per fare audience. E fanno audience quando negli altri canali c'è il nulla. Si fugge dal nulla, non dal presente! Si fugge dal brutto e le immagini della TV sono brutte. A parte Sanremo, discorso a sé, chi ha fatto concorrenza al GF e ad Amici? Pensateci! La libertà si muove, eccome, se trova una proposta! Dategliela e il GF, l'Isola dei Famosi e & avranno audience tendente a zero!