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VISITORS/ Torna la serie cult sugli alieni dove gli invasori ricordano certi Paesi...

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Nemmeno la sua vita familiare va tanto meglio, visto che il figlio adolescente si arruola tra i messaggeri di pace dei Visitors. Chad Decker è invece un giornalista televisivo che, sebbene sia diventato il reporter ufficiale dei Visitors, capisce che sotto le loro intenzioni benevole si nasconde qualcosa di sinistro.


C’è poi la storia di Padre Jack, sacerdote che affronta l’arrivo degli alieni con sentimenti contrastanti, cosa che lo porterà a indagare insieme a Elizabeth. I caratteri dei personaggi ci permettono di affrontare i temi proposti sotto punti di vista differenti (politico, mass-mediatico, religioso) e sinora il modo in cui il tutto ci è stato presentato sembra più interessante e coraggioso di quanto pensassimo.


Dov'eri quando Kenendy fu assassinato? Dov'eri l'11 settembre 2001? Dove ti trovavi questa mattina? Già dalle prime battute capiamo come il remake di Visitors punti sull’arrivo degli alieni sulla Terra come ad un evento realmente accaduto, che ha veramente cambiato le nostre vite. Anche nel corso delle puntate, si fa spesso menzione di fatti storici, soprattutto di quell’11 settembre diventato metro di giudizio per affrontare ogni crisi e ogni problema.


L’arrivo delle astronavi degli alieni è però differente da quello degli aerei schiantati sulla superficie delle Twin Towers: i Visitors arrivano in pace, si presentano bellissimi, sorridenti, positivi, proponendosi come panacea di tutti i mali, da quelli del corpo a quelli della società. Che la serie voglia in realtà mettere in campo una sorta di contrappasso per le nazioni più evolute (in primis proprio gli Stati Uniti)? La metafora non è nemmeno troppo velata, ma funziona in modo preciso e non banale nel suo evidenziare come spesso le potenze mondiali (bellissime, sorridenti, piene di ottimismo) si rivolgano alle nazioni in difficoltà ufficialmente per aiutarle e ufficiosamente per sfruttarle. Gli echi della recente guerra in Iraq e delle missioni di pace, rivive metaforicamente in questi nuovi Visitors, forse per cercare di farci riflettere sui nostri errori.


V – Visitors si aggiorna anche dal punto di vista visivo. Ottima la regia e alto lo standard degli effetti speciali, che danno il loro meglio nell’arrivo delle astronavi nei cieli della Terra. Il lavoro di Peters è stato premiato da ottimi ascolti, peccato che la Abc, il network che ha commissionato la serie, abbia fatto scelte alquanto strane rispetto alla programmazione. Dopo i primi quattro episodi ci sarà infatti uno stop di qualche mese, prima di una ripresa primaverile con altri nove episodi. Avverrà anche un passaggio di consegne da Scott Peters a Scott Rosenbaum, quindi il destino e la qualità della serie sono ancora tutte da confermare.



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