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Cinema, Televisione e Media

CONTESTAZIONI/ Federico Moccia alla Sapienza. Criticato dagli studenti. Forse perché non c'era Raul Bova?

Il regista-scrittore Federico Moccia non piace agli studenti. "Anti-letteratura" è come chiamano i suoi libri. Lui difende il diritto di leggere

federicomoccia_R375.jpg(Foto)

I - Manca Raul Bova e quando Federico Moccia entra nell’aula magna dell’università La Sapienza di Roma per parlare del suo film “Scusa ma ti voglio sposare”, cominciano le contestazioni. Diversi studenti se ne vanno, soprattutto quelli di sesso femminile. Insieme a Moccia c’è comunque una rappresentanza del cast del suo film. Tra la platea, piccoli cartelli scritti a mano con scritte del tipo “L’anti letteratura è qui”. Concetto che viene ripreso nel dibattito, quando alcuni studenti contestano al regista e scrittore la poca consistenza dei suoi libri, rispetto a quella che è la grande storia letteraria italiana.

Moccia, tranquillo, invita a rispettare la libertà di ognuno. La sua di scrivere e quella del pubblico “meno preparato culturalmente” di quanto possano essere gli studenti universitari, a trovare nelle “mie semplici e misere, forse anche banali pagine, quel barlume di voglia di leggere e saperne un poco di più”. Alla base della contestazione, “l’uso dell’università come luogo di diffusione di contenuti pubblicitari”. Uno studente afferma che “se trent’anni fa lo scrittore era Pasolini o Calvino e oggi invece è Moccia, forse c’è qualcosa che non va”. “La critica” ha detto in conclusione il regista-scrittore “quando è educata è sempre ben accetta e può essere motivo di riflessione. A volte però c’è anche la mancanza di considerazione verso uno scrittore o un regista”.