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PAR CONDICIO/ Talk politici sospesi: i tre errori madornali di un provvedimento illiberale

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Infine, si continua a pensare che i programmi di approfondimento giornalistico spostino chissà quanti voti e non che, soprattutto quelli più schierati e faziosi, alla Santoro per capirci, siano seguiti da un pubblico avvertito che al massimo si conferma nelle proprie convinzioni.


Semmai, com’è stato scritto in questi giorni, sono altri i talk show che influenzano l’opinione pubblica più fragile: i programmi di infotainment, quelli che mescolano le news leggere con l’argomento politico di attualità. Se, con la decisione di sospendere Annozero, Porta a porta, Ballarò e L’ultima parola per affidarsi alle tribune politiche (esteso alle tv commerciali dal suggerimento dell’Agcom), l’obiettivo del Cda Rai era azzerare il grado di faziosità dell’informazione in vista delle prossime consultazioni regionali, si può già pacificamente dire che è stato mancato.


L’applicazione della par condicio ha partorito l’inganno: in onda tutte le sere c’è la striscia di Linea Notte, rubrica del Tg3 diretto da Bianca Berlinguer. Una sera La Russa, un’altra l’immancabile Di Pietro e via così, un politico al giorno senza contraddittorio quasi fossero militari in libera uscita. Non è singolare?


Santoro e Vespa messi a tacere e Maurizio Mannoni con i politici in pianta stabile. Per citare un altro esempio basta sconfinare in territorio tv commerciale e prendere in esame l’ultima puntata di Tetris, dove un furbissimo Luca Telese ha saputo allestire una puntata tutta politica senza politici aggirando il suggerimento dell’Agcom facendo finta di osservarlo.

 


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COMMENTI
10/03/2010 - Talk politici sospesi... per sempre? (Z sara)

Mi scusi ma visto il ruolo dei Talk Show politici in Italia, e' cioe' quello di agitare gli animi, e non invitare riflessioni o far venir voglia di approfondire certe tematiche, per fare audience e far aumentare gli introiti della pubblicita, quindi tutto tranne che informare, ma perche' non li sospendiamo per sempre? Lasciamo che siano le azioni dei politici nei luoghi nei quali sono stati chiamati a rappresentarci a parlare no? E' davvero sicuro che gli italiani non siano "tonti". Pochi mesi fa l'OCSE ci informava che in Italia il 60% dei cittadini non e' in grado di elaborare il contenuto di un articolo di giornale e solo il 12% ha accesso a internet. Temo che le assunzioni che fa sulle capacita' di elaborazione delle informazioni degli italiani non siano realistiche. Forse internet potra' salvarci dalle manipolazioni della Televisione e dei Talk shows made in Italy. http://www.ilcorpodelledonne.net/