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PAR CONDICIO/ Talk politici sospesi: i tre errori madornali di un provvedimento illiberale

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Come se i telespettatori fossero un po' tonti. Come se non esistesse il telecomando. E come se i teletribuni spostassero voti. Sono ben tre gli errori di prospettiva che hanno generato il famigerato provvedimento attuativo della par condicio, l’illiberale legge sull’informazione televisiva in tempo di campagna elettorale voluta dall’ex capo dello Stato Oscar Luigi Scalfaro e approvata nel 2000 dal governo di centrosinistra per frenare il Grande comunicatore Silvio Berlusconi.


Ora, il regolamento introdotto con eccesso di zelo dal Cda Rai a maggioranza centrodestra è addirittura più restrittivo della sua madre legislativa. Dire, come si sta facendo, che si è voluta esasperare la situazione per far venire a galla le contraddizioni è una spiegazione che sa di alibi costruito a posteriori.


La verità è che, stavolta, il Gran consiglio di Viale Mazzini ha dimostrato scarsa lungimiranza politica e modesta conoscenza del sistema televisivo. Innanzi tutto, si è data l’impressione di considerare i telespettatori bisognosi di paternalistiche tutele dai pericolosi Voltinoti della tv. Come se, nell’era del satellite, di YouTube e dei blog non fossero ancora vaccinati.


In secondo luogo, si è sottovalutata una volta di più l’esistenza del telecomando, lo strumento domestico più democratico e liberale che esista. Se non piacciono i Teletribuni o non ci si sente adeguatamente rappresentati dall’arco degli ospiti convocati nei telesalotti basta sciacciare un tasto e iniziare la navigazione in cerca di qualcosa di più corrispondente.


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COMMENTI
10/03/2010 - Talk politici sospesi... per sempre? (Z sara)

Mi scusi ma visto il ruolo dei Talk Show politici in Italia, e' cioe' quello di agitare gli animi, e non invitare riflessioni o far venir voglia di approfondire certe tematiche, per fare audience e far aumentare gli introiti della pubblicita, quindi tutto tranne che informare, ma perche' non li sospendiamo per sempre? Lasciamo che siano le azioni dei politici nei luoghi nei quali sono stati chiamati a rappresentarci a parlare no? E' davvero sicuro che gli italiani non siano "tonti". Pochi mesi fa l'OCSE ci informava che in Italia il 60% dei cittadini non e' in grado di elaborare il contenuto di un articolo di giornale e solo il 12% ha accesso a internet. Temo che le assunzioni che fa sulle capacita' di elaborazione delle informazioni degli italiani non siano realistiche. Forse internet potra' salvarci dalle manipolazioni della Televisione e dei Talk shows made in Italy. http://www.ilcorpodelledonne.net/