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CINEMA/ I 13 film horror da non perdere secondo il regista di CSI e L'Esorcista

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E chi meglio di William Friedkin, il regista di L'Esorcista, che prossimamente rivedremo dietro la macchina da presa di CSI Las Vegas poteva stilare la classifica dei 13 film horror da non perdere. A detta del cineasta questi lungometraggi da brivido di ieri e odi oggi garantiscono incubi da e per almeno 4 generazioni. Trionfa il maestro del brivido: Alfred Hitchcock, che con l'inarrivabile Psycho si guadagna la vetta della classifica. Non manca neanche il maestro italiano dell'horror: in classifica c'é infatti Dario Argento con Profondo Rosso.

 

Psycho - Al primo posto, non poteva mancare un Maestro, ossia Alfred Hitchock, con il suo capolavoro. Secondo Friedkin è stato il primolungometraggio che ha veramente spaventato. Psycho è basato sul libro di Robert Bloch, basato a sua volta sui delitti di Ed Gein, che viveva in Wisconsin.

 

Alien - Secondo posto per il lungometragguio di Ridley Scott. Di solito un film ambientato nel futuro non contiene molte scene horror, ma Ridley Scott ha costruito questa suspense incredibile, che quando alla fine si vede l’alieno si resta impressionati. A detta di Friedkin le due scene più spaventose nella storia del cinema sono l’assassinio di Janet Leigh (Psycho) e la scena di Alien che salta fuori dal petto dell’astronauta.

 

Rosemary’s Baby – Terzo posto per l'opera di Roman Polanski: il giovane marito, interpretato da John Cassavetes, fa un patto con un gruppo di adepti del diavolo affinché il diavolo possa fare sesso con sua moglie che darà alla luce il figlio di Satana. Ma la sequenza più terrificante di tutte è quando la madre, Mia Farrow, vede il bambino, chiaramente un demone, e come tutte le madri, lo abbraccia. E’ un film sull’ambizione cieca.

 

I Diabolici - Quarto posto per Henri-Georges Clouzot. L’originale, un film francese, è pieno di sorprese: un uomo dirige una scuola con sua moglie, e una delle maestra è la sua amante. Le due donne decidono che l’uomo le tratta troppo male, e che devono ucciderlo. Tenteranno di nascondere il suo corpo, ma ci saranno degli indizi sul fatto che lui non è veramente morto, o che è tornato dalla morte per punire le due donne di quello che hanno fatto. E’ molto realistico, ed il finale è una vera sorpresa.

 

Onibaba - Quinto posto per il film di Kaneto Shindô, definito da Friedkin “un capolavoro di horror e suspense. Ci sono due donne in un villaggio remoto, una donna e sua nuora, e la prima un giorno vede la seconda sgattaiolare sempre fuori di notte. Scoprirà che incontra un uomo che è un demone mitologico giapponese.

 

Profondo Rosso e Suspiria - Sesto e settimo posto per la cinematografia italiana, Dario Argento: il piazzamento è “basso”, ma è l’unico regista con due film. “Suspiria e Profondo Rosso sono i due unici film di puro horror in questa lista – sostiene Friedkin, come riporta Televisionando.it - gli altri film di cui ho fatto il nome sono basati sui valori umani e sulle cose che portano ad essere cattivi, ma questi film semplicemente vogliono spaventarti a morte, e ci riescono. Sono i classifici film splatter/slasher imitati, copiati, rifatti senza crediti. Sono ambientati nel regno della fantasia, ma Argento, uno dei più grandi maestri dell’orrore, ha così talento da riuscire a spaventare chiunque li veda”.

 

Il tagliagole – il film di Claude Chabrol è invece all’ottavo posto, “un film francese - dice Friedkin - che ha il più lungo tempo di attesa per una delle scene più spaventose della storia del cinema.

 

Funny Games – Il film di Michael Haneke (versione 1997) si piazza al nono posto Them - Nella top ten entra anche un film molto più moderno, di David Moreau e Xavier Palud (2006) Il pensionante - Undicesima posizione per il film di John Brahm La scala a chioccola e Non aprite quella porta - Ultime due posizioni, infine, per le pellicole rispettivamente di Robert Siodmak e Tobe Hooper

 

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