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CINEMA/ Emmanuel Exitu con Greater, documentario premiato a Cannes da Spike Lee, stasera a Milano

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Quarantadue minuti che raccontano la commovente storia del Meeting Point International fondato dall’infermiera Rose Busingye negli slum di Kampala in Uganda e delle donne malate di Aids da lei accolte. A dicembre il film Greater, defeating Aids, scritto, prodotto e diretto da Emmanuel Exitu, inizierà un “tour” che lo porterà in alcuni cinema a partire dalla Lombardia, sostenuto dall’associazione Sentieri del Cinema. La prima “uscita” è stata, domenica scorsa, al Filmfestival del Garda a Salò, stasera toccherà a Milano con "Una serata col regista di Greater": Exitu sarà al Cinema Palestrina alle 19 per guardare insieme al pubblico il suo documentario.

 

La sorpresa di Spike LeeGreater è stato incoronato lo scorso maggio a Cannes come migliore documentario al Babelgum Online Film Festival, scelto da Spike Lee tra le tre opere finaliste al su oltre 60 documentari provenienti da tutto il mondo. La vicenda delle donne di Kampala ha commosso Spike: «Un film in cui ci sono storie che costituiscono una strana realtà, in cui nessuno sembra malato - ha poi aggiunto Spike Lee a Exitu - E’ incredibile che sia il tuo primo lavoro. Hai fatto un gran film, non ho altro da dirti: continua così». Giudizio quello di Spike Lee condiviso anche da altri professionisti del settore, come Sandra Ruch, direttrice dell’International Documentary Association, la più importante organizzazione americana che produce e promuove documentari in tutto il mondo.

 

Il cinema si piega all'oggetto - Ecco come lo stesso Exitu spiega dal punto di vista tecnico la realizzazione di Greater: «Lo stile non è convenzionale né celebrativo, ma ‘sporco’. Tende al linguaggio senza filtro tipico del reportage di guerra, dove si lavora in situazioni così estreme che non si può preparare nulla; le reazioni non sono controllate perché non c’è il tempo di assorbirle. Portare uno stile così dinamico in una situazione non di guerra fa scattare un corto circuito che accende un punto di vista interno al racconto: la telecamera è infatti sempre “dichiarata”, fa parte della stessa realtà che sta raccontando. La sua dichiarazione fa quindi cambiare prospettiva, aumentando paradossalmente il senso di verità del racconto. Non s’insegue quindi l’inganno dell’immagine patinata, ma ci si lascia sommergere dalla realtà, dalla sua sovrabbondante concretezza e verità».

 

Emmanuel Exitu - Nato a Bologna nel 1971. Il nome d’arte è un omaggio all’opera In Exitu dello scrittore Giovanni Testori, di cui si riconosce “figlio illegittimo”. Prima di realizzare Greater è dialoghista, adattatore, story editor, sceneggiatore tv presso la Lux Vide, drammaturgo per il Teatro di Documenti. Nel 2003 scrive il suo primo romanzo, La stella dei Re, da cui poi trae la sceneggiatura per l’omonimo film in onda su Rai Uno a gennaio 2007. Nel dicembre del 2007 ha vinto l’Audience Award al New York Aids Film Festival, mentre quest’anno ha vinto il premio come miglior documentario al Babelgum Online Film Festival e ricevuto il Golden Graal 2008 per il miglior documentario.



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