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GUARESCHI/ I segreti dell'intramontabile successo letterario e cinematografico di Don Camillo e Peppone

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Conosco molte persone che si sono appassionate ai libri di Giovannino Guareschi dopo aver visto i film di don Camillo e Peppone con Cervi e Fernandel.

Non scriverò nessuna sinossi dei film, non darò nessun giudizio tecnico/estetico, non confronterò la sceneggiatura con gli scritti, nonostante lo stesso autore storcesse il naso per le storpiature e molti critici cinematografici abbiano dato buoni giudizi per Don Camillo e Il ritorno di don Camillo, mentre hanno considerato insufficienti gli altri tre film.

Il primo film, don Camillo, è stato campione d’incassi nella stagione 1952-53 e la serie è proseguita con successo fino al 1965. Ha reso famosi due attori come Cervi e Fernandel e non si riesce a leggere i libri senza vedere trasparire i loro volti.

E pensare che Giovannino Guareschi aveva provato inizialmente ad impersonare Peppone, ma era meglio come autore che come attore.

Siamo nel 2008 e questi film da più di 50 anni, sono stati visti al cinema, all’oratorio, in tv, in vhs, dvd e sui canali satellitari da milioni di persone. Li hanno sdoganati anche i comunisti (Veltroni ).

Annualmente Retequattro (un plauso) li propone uno dopo l’altro con una media del 9% di share ovvero più di 2.000.000 di telespettatori. Quest’anno i cinque film, nonostante una programmazione un po’selvaggia della rete del biscione (al mercoledi contro la Champions League, al giovedì contro la Talpa ed un film anche al sabato sera) ha realizzato una media del 9,52% con 2.300.000 telespettatori.

Un buon ascolto direi. Le cose belle, anche se datate, sono sempre attuali e non tramontano mai.

 

Proposte:

Se volete fare un regalo è sul mercato già da tempo un cofanetto dvd Don Camillo , collana Cinema Forever di The Mediast Collection con tutti e cinque i film rimasterizzati e restaurati in audio e video e due discreti documentari, "Giovannino Guareschi, l'uomo della Bassa" e "L'Italia. Il ritorno di Guareschi”.


 

Oltre che scrittore e giornalista, Guareschi è stato anche disegnatore, famose le sue vignette per la campagna politica del 1948, con i comunisti trinariciuti oppure il famoso «Nella cabina elettorale Dio ti vede, Stalin no».

Un’altra chicca, è il libro con cd, Da «Bertoldo» a «Candido». Inventario della collezione Minardi. Autori: Vittore Armanni, Gianluca Perondi, Daniele Scala, edito dalla fondazione Arnoldo a Alberto Mondatori in collaborazione con la Regione Lombardia. Il libro cataloga disegni e corrispondenze di Giovannino Guareschi e Giovanni Mosca, Ferdinando Palermo, Giacinto Mondani (suoi stretti collaboratori). La chicca sta nel cd-rom con i disegni pubblicati sul Candido e sul Bertoldo. Un bel lavoro in cui troviamo quasi un migliaio di vignette di Guareschi.



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