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CINEMA/ Al Meeting tre film che raccontano storie di protagonisti

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Ancora molto cinema al Meeting: dopo la serata con Pupi Avati che ha premiato i vincitori del concorso What’s in your city? Ora tocca alla rassegna cinematografica: tre pellicole che raccontano le vicende di personaggi che, in situazioni e contesti differenti, diventano protagonisti della propria vita riscoprendo se stessi arrendendosi all’evidenza di ciò che a loro accade.

 

Mai più come prima – Questo film italiano di Giacomo Campiotti narra le vicende di un gruppo di sei ragazzi che, al termine degli esami di maturità, decidono di partire per un viaggio al mare, finito per diventare poi una vacanza in montagna. Durante il soggiorno i ragazzi, grazie allo splendore del paesaggio che li circonda, alla loro coesione rispetto alle situazioni, anche drammatiche, che devono vivere e alla semplicità della condivisione dei giorni trascorsi insieme, compiono insieme un commovente percorso di crescita dopo il quale nulla della vita dei sei sarà più come prima.

 

La musica nel cuore, August Rush – In questo lungometraggio la regista statunitense Kristen Sheridan racconta le vicende di August Rush, nato a New York da un incontro fortuito tra un chitarrista irlandese e una violoncellista. Il piccolo August viene bruscamente separato dalla nascita dai suoi genitori. A dieci anni il bambino scopre di avere un prodigioso talento musicale e inizia a esibirsi per le strade di New York. Grazie all’inaspettato incontro con un mago di strada, che darà al bambino il nome di August Rush, il giovanissimo talento decide di intraprendere un viaggio alla ricerca dei suoi genitori.

 

Le vite degli altri - La pellicola di Von Donnersmark, che ha aperto ieri sera la rassegna cinematografica, è una cruda fotografia della Berlino Est degli anni Ottanta: si racconta la storia di un drammaturgo, oppresso dalle restrizioni della libertà imposte dal governo della DDR e, parallelamente, le vicende di una spia della Stasi che, nel tentativo di controllare l’attività artistica del regista ritenuta sospetta, si lascia commuovere dall’amore per la libertà dell’indagato e di sua moglie, al punto di rinnegare la sua cieca fedeltà al regime.

 

GUARDA IL TRAILER DI "LA MUSICA NEL CUORE"

 



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