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GRANDE FRATELLO 10/ Concorrenti, Marcuzzi e Signorini protagonisti di un abbaglio pazzesco

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Userò pochi giri di parole, l’arte filosofica non fa parte del mio Dna, pane al pane e vino al vino: il Grande Fratello è un abbaglio pazzesco. Dopo dieci anni è ormai diventato una colonna portante del palinsesto di Canale 5 e quest’anno, se va male, ce lo sorbiremo per cinque mesi.

 

Perché è un abbaglio pazzesco? Perché è un programma assurdo: relegare delle persone in una casa, spiate 24 ore su 24 dalle telecamere, che si mettono a nudo (sotto tutti gli aspetti) per uno show che viene visto da altri, che senso ha?

 

Ma cosa spinge le persone a partecipare a questo reality? In migliaia hanno sostenuto i casting, sfondare nel mondo dello spettacolo ormai è l’obiettivo di tantissimi, soprattutto giovani. È un lavoro che non è certo paragonabile a quello dell’impiegato o dell’ingegnere aerospaziale, ma ci pensate? Onore, gloria, un popolo di milioni di persone che vi applaude, popolarità a iosa, e tanti euri annuali tipo Fazio (2 milioni), Clerici (1,4 milioni) Ventura (1,8 milioni). È più facile cercare questi miraggi che rimboccarsi le maniche.

 

Pochi anni fa ho assistito a dei casting per la scelta di giovani conduttrici e ciò che mi ha sconcertato è stato vedere che il 70% di queste erano laureate o laureande. Si confida molto di più sull’estetica che sulle proprie attitudini e capacità. Arrivare, emergere, monetizzare, questo è l’esempio che negli ultimi trent’anni ci ha propinato la tv. Non sto a ripetere che è un mondo artificioso e finto, perché più d’uno mi ha risposto chissenefrega!

 

Provate però a pensare alla povera Daniela Martani, ex pasionaria dell’Alitalia, ex GF 9, ex Fattoria, ex e basta, che vive di gossip e comparsate tv. Bella storia! Penso anche che in ogni partecipante (come in ciascuno di noi) esista un desiderio buono, che non è quello di mettersi alla berlina davanti a una telecamera, ma di essere sé stessi realmente. Che vuol dire vivere, lavorare, arrabbiarsi, piangere, sorridere, soffrire con uno scopo, un significato. Ma nella casa del GF si vive solo di reazioni e di istintività, senza contare che è un periodo temporale avulso dalla normalità della vita.

 

E i telespettatori? Sono tanti, troppi per i miei gusti. Io non trovo nulla di bello nello spiare dei poveri reclusi in una casa, eppure molti lo negano ma si incollano davanti al televisore, sperando anche che esca qualcosa di pruriginoso (leggi sesso).

 

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COMMENTI
28/10/2009 - poi alla fine un occhio ce lo butto sempre xo'! * (francesca migliozzi)

* la "povera" Daniela???? la "penosa" forse...non le basto' il GF...si presento' poi all'ancor peggiore reality della Perego(non ricordo il nome ora..).. c'è poco da lamentarsi quando si partecipa a programmi simili...se a qualcuno va bene è "solo grasso che cola"... ci vogliono almeno-almeno 2 neuroni x fare una sinapsi...ovviamente chi è dotato solo di uno non so cosa possa farne! *

 
27/10/2009 - Recensione. (forno lodovico)

Ormai fa solo schifo!!! Cordialmente Lodovico Forno