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L'ONORE E IL RISPETTO/ Ci sarà la terza serie: il “polpettone” con Garko sulla mafia piace agli italiani

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Ma torniamo a L’Onore e il Rispetto, ed alla sua star Gabriel Garko. È stato Mister Italia nel 1991, ha lavorato nel cinema con Neri Parenti, Tinto Brass, Zeffirelli, Soavi, Pieraccioni, Ozpetek, e poi tante fiction televisive. Nessuno gli risparmia che abbia iniziato con i fotoromanzi e che d’ufficio perciò questa fiction sembra un fotoromanzo. Ma negli anni ’60 le riviste a fotoromanzi non erano considerate popolari e le più lette dalla gente? Se il bel Garko facesse un po’ di teatro impegnato (dicesi di sinistra), sicuramente la stampa lo rivaluterebbe.

 

Se Veltroni ha sdognato prima Don Camillo e poi i film con la Fenech e Banfi, non volete che prima o poi anche Garko, visto la carriera che ha ancora davanti, abbia qualche possibilità di redenzione ?

È sicuramente invidiato dai colleghi per gli 800 video su Youtube , per le 90 mila fan di Facebook e per le 650mila pagine di Google, ma tutto ciò non lo fa ancora un attore finito. Di talento no, ma popolare sì. Popolare come la sua fiction. Ma se il polpettone non è intellettuale ma melodrammatico è trash, mentre l’inchiesta giornalistica se arriva al 28% di share con anch’essa 7 milioni di persone ed attacca il premier Berlusconi con una escort in studio, puntando tutto sul gossip, e viene criticata si urla alla mancanza di liberta di stampa. Inverosimile.

La sesta ed ultima puntata ci ha lasciati con l’amaro in bocca, il bel Garko viene ferito e resta a metà tra il male e la redenzione, ma come diceva la donna che l’ha ripudiato, Carmela, chi non perdona non può amare.

 

Arrivederci alla terza serie.



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