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GRANDE FRATELLO 10/ Perché la fiaba di "Un medico in famiglia" piace più della Casa delle insicurezze?

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Niente conclusioni palingenetiche, niente buoni contro cattivi, niente virtù contro vizi del telespettatore: si tratta pur sempre di una banale serata passata sul divano davanti alla tv. Ma il fatto che per la seconda settimana consecutiva il Grande Fratello di Canale 5 sia inferiore di ascolto alla fiction popolare di Raiuno (prima il nuovo “Pinocchio” della Lux, poi i nuovi episodi de “Un medico in famiglia”) non è un segnale da sottovalutare.

 

Se si guarda alla curva di ascolto nell’arco di tempo in cui i due programmi si sovrappongono - all’incirca dalle 21:15 alle 23:10 - è evidente uno scarto dai 2 ai 4 punti di share, che corrispondono a una media di oltre 2 milioni di spettatori in più per Raiuno.

 

Vabbé - ti dice scettico il solito addetto ai lavori alla moda - però su Raiuno sono tutti “vecchi” e sul “target commerciale” a vincere nettamente è la spregiudicatezza degli ospiti della “Casa”. Vero, ma fino a un certo punto.

 

Il pubblico dei giovanissimi dai 4 ai 14 anni è molto più attratto da nonno Libero & Co; la distanza fra i 15-24enni è minima; e se si allarga inevitabilmente fra i 25-34enni e un po’ meno sui 35-44enni, da lì in su il pubblico va crescendo sempre più a vantaggio del Medico in Famiglia.

 

Era successo lo stesso la settimana precedente per “Pinocchio”, e il prodotto era anche più forte e identificabile. Insomma sembra essere ormai acclarata come tendenza la prevalenza numerica di un pubblico - di un grande pubblico - affezionato alla commedia popolare in forma di fiction, antica specialità di casa Rai.

 

Il Grande Fratello, si sa, la sua commedia la costruisce con la scelta del cast, sempre più contrastato e giustapposto (cattolico vs libertino, meridionale vs nordico, laureato vs fannullone, etero vs omosessuale), ma anche sempre più stereotipato e prevedibile. Ricordate dieci anni fa, quando il dibattito sull’arrivo del GF contrappose i patiti dell’”esperimento antropologico” (tutti chiusi volontariamente nella casa come cavie “sociali”) ai difensori della tv di qualità?

 

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COMMENTI
11/11/2009 - flop del "Grande Fratello" .... (Loredana Regini)

E pensare che né "Pinocchio" (sono riuscita a vedere la prima puntata solo per un quarto d'ora, che differenza con quello di Comencini!), né "Un medico in famiglia" sono dei capolavori .... non un granchè recitati bene ... né una gran regia né gran sceneggiatura, il "Medico..." poi ha delle situazioni illogiche .... con tutto questo, vuol dire che la gente comincia a non farcela più delle varie "Case", "Isole", e chi ne più ne ha più ne metta! Meno male, chissà che pian piano si ritorni ad una tv di qualità ..... come rimpiango la televisione degli inizi ... e pensare che ci lamentavamo, allora ! PS: mi sono iscritta, ma non ho potuto mettere tuti i miei dati perchè vivo all'estero, e non c'era l'opzione. Mi dispiace.

 
11/11/2009 - Una parola è poco, due sono di troppo! (claudia mazzola)

C'è tutto nel titolo di questo articolo di Massimo Bernardini, nel primo si vive il reale nel secondo si spia l'irreale.