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UN MEDICO IN FAMIGLIA 6/ Dopo l’ultima puntata il segreto del successo della famiglia Martini

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È molto colpito dall’entusiasmo, dall’ansia di vivere di lei. Questo, sommato al fatto che con Bianca non sembra esserci futuro, lo porta a iniziare una relazione con Fanny. Relazione che, per quanto insolita, procederà a gonfie vele per molte puntate.

 

Non uno, ma due triangoli dunque. Qui ci fermiamo: ciò che ci interessa è osservare come si muove il personaggio di Scarpati in una situazione tanto ovvia da essere ormai un cliché.

 

Quante volte, e in quanti film, telefilm e fiction abbiamo visto l’affascinante e brizzolato cinquantenne di turno scegliere la più giovane tra le pretendenti al ruolo di dolce metà? Questa volta, ci è cascato anche Un medico in famiglia. Cosa ci sarà mai di tanto rivoluzionario dunque?

 

La novità, semplicemente, è Lele, che con le sue azioni, rovescia ogni pregiudizio e ogni attesa. Guardiamo al primo triangolo (Lele-Bianca-Hans): l’amore tra Bianca e Lele è inconfessato, non detto, ma evidente; Lele sa con certezza di essere ricambiato, certi sguardi non lasciano alcun dubbio. Eppure, non fa una mossa; non “ci prova” con Bianca.

 

Strano. Ancor più strano il motivo del suo tenersi a distanza: Bianca vuole concedere alla relazione con Hans un’altra possibilità, vuol provare a rimettere insieme i pezzi, vedere se questo rapporto può funzionare. Lele rispetta la sua decisone, la rispetta fino al punto di sacrificare i suoi sentimenti. A dettare la sua mossa è l’amore per Bianca: per questo la lascia libera,

 

Secondo triangolo (Bianca-Fanny-Lele): mentre scopriamo che Hans non è per nulla cambiato, e Bianca lo rispedisce quindi nella terra dei mulini a vento, Lele decide di far coppia con Fanny. Il dottor Martini prende sul serio la sua giovane collega e l’interesse che prova per lei; vive la relazione da uomo adulto, maturo, non da adolescente travolto dal sentimento. Forse si sta innamorando di lei.

 

Dopo qualche tempo, però, il divario d’età e le difficoltà conseguenti si fanno sentire: i figli di Lele non sono particolarmente contenti di una così giovane matrigna; Nonno Libero, si dichiara più favorevole ad aver come nuora una donna un po’ più cresciuta, magari - butta lì - Bianca; Fanny stessa, deve far delle rinunce: par restare accanto al suo nuovo compagno, rifiuta un ottimo posto di lavoro in Guatemala.

 

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COMMENTI
25/11/2009 - telenovela (M.Rita Bianco)

Penso che del GF non se ne possa più! E che questo abbia spostato anche molti fans, dopo dieci anni, verso la telenovela di nonno Libero. Sì ci sono persone...é vero. Ma condite con tanto sentimentalismo e qualunquismo che, quasi quasi, io preferirei il GF!!!!! Non vedo né l'uno né l'altro, come vedo pochissima tv almeno fino alle 23.30. In TV oggi chi ha successo è chi in pagella ha 2!!!!!

 
24/11/2009 - Una composizione melodiosa! (claudia mazzola)

Dice il cardinale Bagnasco: si è grandi solo se si sa mettere a disposizione dei fratelli, specie dei più deboli, i nostri talenti. La finzione della famiglia Martini ci ha buttato addosso un talentuoso amore, perdono, bellezza famigliare e unione reale. C'è molto di positivo e poco negativo, questa è l'arma vincente.

 
24/11/2009 - Una piacevole serata (elvira Demaria)

Pienamente d'accodo con l'articolo.Ho seguito con piacere e nostalgia gli episodi di Medico in famiglia.forse xchè mi ha riportato ai tempi in cui si credeva in qualcosa di "vero"dentro di noi, o forse xchè mi ha evitato di vedere la solita tv che da molti viene valutata come "spazzatura".Una serata di leggerezza e di ritorno ai sentimenti di una vita quotidiana che puo'succedere a tutti noi..Piacevole il senso di un nonno che con la saggezza e l'amore x la famiglia riesce a "guidare" con i valori di cuore e umanità la gioventu' dei nipoti in una società dove tutto è "apparenza" e vissuto nell'ombra del Dio danaro"..Sono dispiaciuta che il mio "appuntamento" settimanale non abbia piu' luogo..Nel contempo,credo che,le persone si sentano un po' alienate dal reality del Grande fratello..troppe vicende assurde,e la quotidianità non è certamente quella che si vede nella casa..non obbligatoriamente lo stare insieme implica il comportarsi come avviene con i protagonisti..Non c'è nulla che lasci traccia di un qualcosa dentro ognuno di noi.. Sembra un mondo a sè..fatto di "carta"..Nulla ti da la sensazione del "vero"...E' stancante e ripetitivo e nemmeno le sorprese ci convincono che siano tali..