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UN MEDICO IN FAMIGLIA 6/ Dopo l’ultima puntata il segreto del successo della famiglia Martini

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Ieri sera, gran finale per Un medico in famiglia: quindi è tempo di bilanci. Tanto più che quest’anno, contro i Martini, Mediaset ha mandato in campo uno dei suoi attaccanti più forti, il Grande Fratello.

 

Una mossa azzardata? Stando all’opinione comune, la nostra è una società di voyeuristi superficiali e curiosi, che ha bollato come antiquati i valori della famiglia, dell’aiuto reciproco e dell’ospitalità. Noi, occidentali del ventunesimo secolo, abbiamo a cuore ben altro: successo, visibilità, soldi; i buoni sentimenti li lasciamo ai nostri nonni.

 

Con queste premesse, la palma della vittoria sarebbe da assegnare a priori al Grande Fratello. Eppure, sono i Martini quelli che portano a casa il risultato. Com’è possibile? Che il nostro Big Brother sia un po’ affaticato per via dell’età? D’altronde, siamo alla decima edizione. Considerazione fondata, certo, ma non esaustiva.

 

Le ragioni dell’assottigliarsi delle linee gieffiste vanno cercate altrove. A darsi battaglia, il lunedì sera, non sono stati una fiction e un reality, ma due concezioni di famiglia, di uomo, di mondo. Per capire meglio, guardiamo un caso emblematico di questa stagione: le disavventure romantiche di papà Lele.

 

Figliol prodigo della serie da qualche tempo, il medico per antonomasia Lele Martini (Giulio Scarpati) ha finalmente fatto ritorno in famiglia. Nelle prime puntate vediamo nascere in lui una certa romantica simpatia per Bianca (la new entry Francesca Cavallin), sorella del suo storico amico Giulio (Ugo Dighero).

 

Bianca è straordinariamente bella, divertente, intelligente; è arrivata dall’Olanda per aiutare il suo scapestrato fratello con la gestione del negozio di famiglia, una deliziosa cioccolateria. È colpo di fulmine.

 

Ma, si sa, l’amore, quello vero, deve sempre districarsi tra mille difficoltà, deve superare delle prove: a Poggiofiorito compare Hans, fidanzato olandese di Bianca;un rapporto piuttosto burrascoso, fatto di liti e incomprensioni. Bianca è combattuta: restare col suo compagno, per il quale, nonostante tutto, prova un grande affetto, o lasciarlo e gettarsi finalmente nelle braccia di Lele, decisamente più dolce e comprensivo?

 

Non basta: le cose si complicano anche sul “versante Martini” della vicenda. Entra in scena Fanny Levantesi. Fanny è una dottoressa in erba che subito si lascia avvincere dal fascino di un uomo della caratura di Lele. Lele, dal canto suo, non è indifferente alla fanciulla. Anzi, le si affeziona in fretta.

 

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COMMENTI
25/11/2009 - telenovela (M.Rita Bianco)

Penso che del GF non se ne possa più! E che questo abbia spostato anche molti fans, dopo dieci anni, verso la telenovela di nonno Libero. Sì ci sono persone...é vero. Ma condite con tanto sentimentalismo e qualunquismo che, quasi quasi, io preferirei il GF!!!!! Non vedo né l'uno né l'altro, come vedo pochissima tv almeno fino alle 23.30. In TV oggi chi ha successo è chi in pagella ha 2!!!!!

 
24/11/2009 - Una composizione melodiosa! (claudia mazzola)

Dice il cardinale Bagnasco: si è grandi solo se si sa mettere a disposizione dei fratelli, specie dei più deboli, i nostri talenti. La finzione della famiglia Martini ci ha buttato addosso un talentuoso amore, perdono, bellezza famigliare e unione reale. C'è molto di positivo e poco negativo, questa è l'arma vincente.

 
24/11/2009 - Una piacevole serata (elvira Demaria)

Pienamente d'accodo con l'articolo.Ho seguito con piacere e nostalgia gli episodi di Medico in famiglia.forse xchè mi ha riportato ai tempi in cui si credeva in qualcosa di "vero"dentro di noi, o forse xchè mi ha evitato di vedere la solita tv che da molti viene valutata come "spazzatura".Una serata di leggerezza e di ritorno ai sentimenti di una vita quotidiana che puo'succedere a tutti noi..Piacevole il senso di un nonno che con la saggezza e l'amore x la famiglia riesce a "guidare" con i valori di cuore e umanità la gioventu' dei nipoti in una società dove tutto è "apparenza" e vissuto nell'ombra del Dio danaro"..Sono dispiaciuta che il mio "appuntamento" settimanale non abbia piu' luogo..Nel contempo,credo che,le persone si sentano un po' alienate dal reality del Grande fratello..troppe vicende assurde,e la quotidianità non è certamente quella che si vede nella casa..non obbligatoriamente lo stare insieme implica il comportarsi come avviene con i protagonisti..Non c'è nulla che lasci traccia di un qualcosa dentro ognuno di noi.. Sembra un mondo a sè..fatto di "carta"..Nulla ti da la sensazione del "vero"...E' stancante e ripetitivo e nemmeno le sorprese ci convincono che siano tali..