BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

TV/ Il Grande Fratello 9 continua tra il prevedibile e l'imbarbarimento, e l'umanità vera è fuori dalla Casa

Pubblicazione:

grande fratello9_tvR375_13gen08.jpg

Ormai siamo alla terza settimana del Grande Fratello 9 e che cosa è accaduto di eclatante nella casa? Cristina con il suo balcone trooooppo fiorito è diventata una star su Facebook e sui giornali. Si sveste molto, spesso in reggiseno, e lunedì sera tra un pianto e l’altro con mamma in video ha svelato di essere stata ballerina di lap dance per mantenersi agli studi.

Vanessa la barista di Rozzano, come avevo anticipato, ha avuto la visita dal padre che l’ha abbandonata nove anni orsono e tra lacrime e singhiozzi dovrà decidere se seguirlo fuori dalla casa.

Annachiara la farmacista, è innamorata di Alberto e sta facendo di tutto perché lui ceda, ma per ora il camallo resta duro e puro.

Daniela la pasionaria dell’Alitalia è al bivio, rischia di essere licenziata dalla nuova compagnia di bandiera se non si presenterà al lavoro.

Gerri il non vedente, è entrato settimana scorsa tra le contestazioni del Codacons che ormai più nessuno ricorda.

Donatella la ex modella, oltre che restare in topless, tuba con l’architetto Nicola.

Fabrizio il maggiordomo dei Savoia, è stato eliminato dalla casa e forse tornerà a corte dei reali.

Ci pensa nella puntate del lunedi sera il grillo parlante Alfonso Signorini a dare un po’ di verve, prima contestando a Donatella l’affermazione che gli omossesuali non sono normali e poi invitando la pasionaria a licenziarsi per lasciare il proprio posto di hostess a chi ha bisogno di lavorare veramente.

 

Niente di esaltante e tutto prevedibile: che la maggiorata abbia più spazio degli altri va da sé, che Daniela la pasionaria sarebbe incappata nel problema lavorativo lo sapevano anche i muri, che le discussioni vertano sul sesso era scontato, che si formasse una prima coppia pure, che una donna si denudasse anche, che il padre facesse il figliol prodigo lo avevo già scritto, etc…

Eppure gli ascolti non vanno male, nelle tre serate settimanali lo share medio è stato del 25%, e lunedì scorso il programma è cresciuto al 27,19 di share con 6.600.000 spettatori, mentre la media del quotidiano supera il 22%.

 

Per essere un format bollito ed alla nona edizione non c’è che dire. Son d’accordo con Alberto Contri, ormai beviamo la mediocrità come valore da perseguire e la tv, buona o cattiva che sia, è sempre pedagogica, ma vista la bassa qualità dei programmi in onda ciò che passa è un messaggio che imbarbarisce ed appiattisce il cuore e la testa di noi uomini e donne e soprattutto dei nostri giovani.

 

Una mia amica, luminare nel campo della psicologia, mi raccontava che in questi ultimi anni sono i giovani ad aver più bisogno, a chiedere aiuto, questo perché sono molto più fragili di un tempo: i valori, le regole, l’educazione, si sono pian piano diluiti e annacquati.

Risultato: a questi giovani mancano certezze, manca una capacità di giudizio, di osservazione, di ascolto. Saper giudicare è dato da certezze che si hanno. La tv non dà certezze ma solo esempi stereotipati e mondani come la società in cui viviamo e che tutti, ed in particolar modo i giovani, subiscono. Tutto finito? No.

 

Ed eccone un esempio. Mi ha colpito la lettera inviata da un diciannovenne ad Antonio Socci a Libero (23 gennaio ’09) ed anche il commento del giornalista.

Marco, scosso dalla morte tragica di una coetanea liceale ha scritto una lettera da cui emerge il suo desiserio umano pagagonabile ad un urlo maestoso che si alza tra il brusio della folla:

“Sto scoprendo sempre di più che questo mondo non può darci niente. Non può darci amicizie vere perché la parola d'ordine del mondo è 'essere' e se non sei nessuno o non appari, rimarrai sempre solo. Non può darti la felicità perché non dura più di 30 secondi. Non può darti la consolazione perché la sera quando arrivi a dormire ti ritrovi solo; solo coi tuoi problemi insormontabili, solo perché i tuoi genitori si stanno separando, solo perché nessuno ti ama. Non pensa anche lei che per noi Cristiani sia pronta una nuova missione, cioè quella di ricominciare una nuova evangelizzazione?".

Un giovane cuore assetato di vita, di felicità, e di amore, che non si fa addormentare dall’industria del rincoglionimento, così lo descrive Socci. La lettera ed il commento non si esauriscono qui, anzi… e vi consiglio perciò vivamente di recuperarla dal sito del giornalista.

 

Non tutto l’umano, grazie a Dio, si esaurisce con la tv e con il Grande Fratello.



© Riproduzione Riservata.