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LITIGI TV/ Ilaria D'Amico: chiedo scusa per Grillo. Il comico: falsa e "zerbinata"

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Nella serata di ieri Beppe Grillo ha replicato duramente alle scuse che Ilaria D'Amico, conduttrice del programma di approfondimento politico Exit in onda su La7, aveva fatto pubblicamente il due aprile dopo l'apparizione nel suo programma del comico genovese.

 

"Ho accettato di intervenire a Exit - spiega il comico - dalle 21.35 alle 22. E così ho fatto, forse ho sforato anche di qualche minuto. Nessuno mi ha pagato per la mia presenza. Ho chiesto solo di non proporre la pubblicità prima del collegamento. Ma così non è stato. Non ho promesso a nessuno di fermarmi per un contraddittorio. La dissociata D'Amico ha preso la pippite da Baudo che si scusò con Craxi. Ha imitato lo stuoino Fazio che si umiliò in diretta con Schifani dopo l'intervista a Travaglio".

 

"Ilaria - aggiunge - si scusa con tutti e con 'le persone citate' che non ha neppure il coraggio di citare. Tutti i media hanno parlato della fuga di Grillo (da chi? Da Tabacci o da Urso, le salme di seconda fila della politica?). Nessuno ha riportato i nomi delle 'persone citate'. Gli innominabili. La Repubblica, in un trafiletto, ha scritto di un violentissimo attacco di Grillo. Senza specificare contro chi, perché, con riferimento a quali fatti".

 

Ma cosa ha detto esattamente la D'Amico, accusata di mentire da Grillo?

 

"Sono molto rammaricata e desidero scusarmi con tutti gli spettatori, con La7, con l'Editore Telecom Italia Media, con le tutte persone citate e con gli ospiti in studio in relazione a quanto accaduto ieri sera in diretta con il comico Beppe Grillo nella trasmissione Exit":

 

Ilaria D'Amico era tornata con queste parole su quanto accaduto il primo aprile sera con Beppe Grillo che ha lasciato il programma improvvisamente. Il comico, prima di andar via, ha svolto un monologo dove ha attaccato tutto e tutti, tralasciando il tema della puntata per cui era venuto, la privatizzazione dell'acqua.

 

"Pensavo che la presenza di Beppe Grillo - dice la giornalista - potesse rappresentare un interessante elemento di dibattito su un tema così importante come la privatizzazione dell'acqua, che negli accordi presi con Grillo e nella costruzione del panel degli ospiti in studio, era l'argomento su cui avevamo concordato la sua presenza in diretta".

 

"Il suo intervento invece - aveva proseguito la D'Amico - non solo ha divagato su temi molto diversi, dei quali evidentemente si è assunto la responsabilità, ma non ha lasciato nemmeno spazio al dialogo. La sua assenza dal collegamento prima, il suo repentino abbandono poi, hanno infatti impedito a me qualsiasi interazione e a tutti gli ospiti eventuali repliche. Avevo creduto di poter riportare dopo tanto tempo le posizioni di Grillo all'interno di un confronto televisivo corretto dedicato a tutti i telespettatori, anche a quelli che normalmente non amano la piazza". "Evidentemente - conclude - mi sbagliavo".



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