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TV/ Braghieri: in tv diventa tutto reality show. La vittoria del Grande Fratello a Siria o Marcello

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Alessia Marcuzzi  Alessia Marcuzzi

I reality show come Grande Fratello e La Fattoria stanno godendo ancora di grande successo: nel corso degli anni si sono evoluti, ma è merito di una sapiente scrittura televisiva che ci inganna e ci fa sembrare realtà ciò che reale non è. Valeria Braghieri, viceaporedattore di Libero e responsabile della sezione costumi e spettacoli, analizzando Amici, Grande Fratello, X Factor 2 e La Fattoria rivela quale potrebbe essere il futuro di questi format, che vanno verso la messa in onda di situazione estreme grazie a un “tosto” lavoro autorale e esprime ilsuo giudizio sulla comlessa situazione che si è creata tra Rai, Mediaset e Sky.

 

I reality show, stando ai dati di ascolto, sono ancora format di successo. E' per il gusto di "voyeurismo" dell'audience a cui ci ha abituati la televisione negli ultimi dieci anni, o è dovuto a una sapiente scrittura televisiva e a un'efficace strategia di programmazione dei palinsesti di Rai e Mediaset?

Dietro i reality c'è una scrittura televisiva “tosta”. Il fatto che questi programmi presentino al loro interno momenti fortemente trash, non deve farci dimenticare che dietro questi format c'è un enorme lavoro autorale. L'aspetto da cui si deduce questa forte è scrittura sono i momenti di forte tensione che si creano nei reality. Faccio un esempio dal Grande Fratello: gli autori alzano i toni di anno in anno, per i temi che lanciano, non perchè siano temi “alti”, ma aumentano la soglia dell'attenzione.

Uno degli aspetti più geniali del lavoro autorale è di aver messo da qualche anno alla conduzione del programma Alessia Marcuzzi, abile a placare la sensazione di toni esasperati che si sono creati, peraltro necessari perchè ormai siamo alla nona edizione. Per quanto riguarda l'altissimo numero di ascoltatori, tutta la televisione è diventato un grande reality show. Pensiamo anche a un talk come Annozero: gli ospiti, portano davanti alle telecamere argomenti o comportamenti che spesso esulano da quello che si era deciso di mettere in scena, o dal tema della puntata. In questo caso, molto meglio il reality dichiarato in quanto tale, considerando che ormai il peggio di questi format ci viene riproposto in pressochè tutte le trasmissioni televisive.

 

Il grande Fratello in nove edizione si è evoluto? In quali direzioni?

Faccio subito un esempio: l'altra sera al Grande Fratello è stata eliminata Vanessa. Reputo questo un'evoluzione. La concorrente, che all'inizio del reality sembrava la “paladina” dei buoni sentimenti, con i suoi comportamenti successivi ha iniziato a stancare i telespettatori, di conseguenza è arrivata l'eliminazione. Si tratta, a mio parere di un'evoluzione, perchè, il televoto ha rispecchiato in modo autentico il giudizio del pubblico. Fino alla scorsa edizione una concorrente come Vanessa , con i suoi atteggiamenti e smancerie di vario tipo, sarebbe rimasta in gioco. Più edizioni passano e più aumenta il lavoro autorale che sorregge il Grande Fratello, condizione necessaria per tenere il pubblico inchiodato a un format che ha successo da nove anni.

 

I risultati del televoto nei reality sono davvero autentici o si guardano le tendenze e l'andamento del gradimento dei personaggi? Ci sono state polemiche sull'esito del televoto che ha dato la vittoria ad Alessandra Amoroso di Amici e si è ipotizzato che i commenti della stampa possano aver influenzato il voto da parte del pubblico. 

Non sono in grado di dare una risposta a questo. Nel caso di Amici, per esempio, il contesto della finale è stato molto complesso: i quattro finalisti, Alessandra Amoroso, Valerio Scanu, Luca Napolitano e Alice Bellagamba erano tutti molto bravi, non mi avrebbe stupito la vittoria di ciascuno di loro. Non credo che i commenti di noi giornalisti nel corso della finale possano aver in qualche modo influenzato il televoto. Il pubblico di Amici è costituito da telespettatori che segue costantemente il programma e ogni sua dinamica, è un audience fidelizzata, assolutamente non influenzabile coi i commenti di una singola serata. Siamo noi giornalisti a rischiare di essere fischiati. Posso dire che ci sono situazioni in cui il risultato del televoto è scandaloso e altre in cui è accettabile. Nel caso di Vanessa al GF 9, prendendo come parametro il pubblico in studio, spesso è stata fortemente fischiata dalle persone in studio nella scorsa puntata e in quella precedente ogni volta che veniva inquadrata o nominata.

 

Chi potrebbe vincere questa edizione del Grande Fratello e chi invece potrebbe avere un futuro magari televisivo? Spesso la vittoria di un reality non coincide con il successo o una carriera nel mondo dello spettacolo.

I candidati alla vittoria potrebbero essere Marcello e Siria. Marcello è il personaggio “da premiare”, quello che merita di più, l’onesto lavoratore, il panettiere “buono”. Apparentemente senza malizia, in realtà è bel consapevole della presenza delle telecamere più di quanto non sembri. Siria, se si osserva attentamente, viene già trattata e considerata come la vincitrice. Partendo da una natura infinitamente più comlessa, per tante ragioni, di quella di Marcello, ha avuto una maggiore evoluzione, mettendo anche in discussione la sua omosessualità. Tra i concorrenti di questa nona edizione non vedo nessuno pronto per il mondo dello spettacolo, però non averi nemmeno pensato che Luca Argentero da concorrente di un GF diventasse un attore del cinema italiano. Di fatto, su nove edizioni del Grande Fratello, sono davvero pochissimi i casi di accesso alla carriera nello spettacolo. L’unica concorrente che forse vedrei bene in un programma della tipologia di quelli condotti da Camila Raznovich è Annachiara.

 

Si è appena concluso Amici e sta per terminare X Factor 2: nei talent show vince il talento o il personaggio? Può fare qualche esempio?

Fino all’anno scorso avrei risposto che il talento coincideva con il personaggio, da quest’anno credo che si punti molto di più sul talento. Nel televoto, alla premiazione finale di Amici, il talento ha prevalso sul personaggio. Probabilmente questo è dovuto all’acuirsi anche della forte concorrenza tra Amici e X Factor. Il primo ha sfornato il vincitore del Festival di Sanremo Marco Carta, il secondo ha lanciato Giusy Ferreri, che ha surclassato in classifica i big della canzone italiana: il contesto è diventato serio per cui si punta molto di più sul talento. Per quanto riguarda Amici, a X Factor, per come è scritto il format, ci si accorge meno del personaggio, sono arrivati in finale quattro talenti, ma nessun personaggio.

 

La Fattoria è diventato il reality show in cui personaggi famosi hanno messo in mostra il dolore (Morena Funari), la malattia (Marina Ripa di Meana) e i problemi con la giustizia (Fabrizio Corona). Pensa che l'evoluzione dei reality vada nella direzione di mettere in mostra davanti a milioni di telespettatori situazioni "estreme", come è avvenuto al Grande Fratello inglese con Jade Goody?

Temo di sì, temo che l’evoluzione dei reality vada in questo senso. Dovendo alzare la soglia dell’attenzione i reality avranno sempre meno filtri. La logica è quasi ribaltata: oggi è la realtà a diventare clandestina, ma è la gente sceglie di spargere di reality qualsiasi trasmissione televisiva, scegliendo di piangere e di raccontare a milioni di telespettatori le proprie esperienze. Non si riesce più a stabilire il confine tra finzione e realtà, come inizialmente nel caso del malore a La Fattoria di Marina Ripa di Meana, anche se lei è partita già malata. Fabrizio Corona era interessante per una serie di motivi di gli autori del format erano consapevoli, il fatto che Marina Funari dichiari di partecipare a un reality per distrarsi da un grande dolore lascia perplessi. In ogni caso, non illudiamoci che questi meccanismi si fermino, il reality sta facendo la sua strada. Finchè il pubblico è disposto a stare al gioco, il reality andrà sempre di più verso situazioni estreme. Non possiamo aspettarci che questi format si autolimitino.

 

In questi giorni avvengono "rimpasti" nei cast artistici di Rai, Mediaset e Sky, tanto che si parla di Raiset, Skraiset... Cosa sta accadendo nell'asset delle emittenti televisive nazionali?

La guerra tra Rai, Mediaset e Sky si inasprisce: regna la strategia della controprogrammazione. L'altra sera su Sky esordiva Fiorelloshow, allora Mediaset ha posizionato una nuova puntata del Grande Fratello. Sky rappresenta il nuovo che avanza, ma sta reclutando tutti i maggiori personaggi della televisione generalista; è il futuro che entra nelle nostre case, ma propone le “colonne” della tv generalista. Non dimentichiamo poi che Rai e Mediaset si stanno attrezzando con la piattaforma del digitale terrestre. Questo è il vero problema per Sky,che, depauperando la tv generalista delle sue risorse, mette in difficoltà il digitale terrestre che si “nutre” degli stessi personaggi. Lo scenario futuro: per vedere la televisione saranno necessari decoder, parabole. Sarà complicato. Teniamo conto anche di un altro aspetto: le star, se ogni tanto non cambiano contratto ed emigrano in altre reti non posono aumentare i loro chachet.  Lo scenario attuale di “rimpasto” del cast artistico fa comodo alle stesse star, ma anche a Rai, Mediaset e Sky che si stanno facendo la guerra.

 

Camilla Schiantarelli



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