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CINEMA WEEKEND/ Da Cannes "Vincere" di Bellocchio e "Antichrist" di Von Trier. Ben Stiller è di nuovo guardiano per "Una notte al museo 2"

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Chi ha visto il primo Una notte al museo, ne è rimasto incantato. D’altronde, essendo il museo di storia naturale di New York una delle raccolte col maggior numero di pezzi al mondo, era difficile non approfittarne ancora: Ben Stiller, è ancora il protagonista di Una notte al museo 2: La fuga di Shawn Levy. Le pazzesche avventure dell’ex guardiano Larry (Stiller) continuano (ma questa vola allo Smithsonian, causa ristrutturazione del vecchio museo), visto che dovrà correre in aiuto dei suoi vecchi amici, minacciati dal prepotente Faraone Kah Mun Rah (ma non mancano Napoleone, le legioni romane, presidenti americani assortiti eccetera eccetera). Da vedere tutti insieme.

 

In contemporanea con la sua presentazione a Cannes arriva nelle sale l’unico rappresentante per l’Italia del festival di quest’anno. Vincere di Marco Bellocchio (che tra poco scopriremo se gradito anche alla giuria) ci riporta nella prima metà del secolo scorso e svela un segreto legato alla vita del Duce (interpretato da Filippo Timi). Una pagina sconosciuta ai più, e che un documentario svelò al regista Marco Bellocchio: la storia di una moglie e di un figlio segreti di Mussolini. Nel ruolo della donna, Ida Valser – poi rinchiusa in una clinica psichiatrica, Giovanna Mezzogiorno in un ruolo che le permette di mostrare la sua bravura nelle parti drammatiche.

 

E dal Festival di Cannes arriva anche il discusso Antichrist del regista danese Lars von Trier, con Willem Dafoe e Charlotte Gainsbourg, nei panni di due genitori impegnati a fare i conti con la morte del figlio. Von Trier ci aveva abituati a film difficili, ma di grande personalità e su temi interessanti. Antichrist, in cui sesso, sangue ed esoterismo vengono mescolati senza capo né coda, è invece un film orrendo, che si spera non abbia seguito.

 

In compenso Role Models è una commedia molto divertente (anche se non per i più piccoli) sul rapporto tra giovani e bambini, e sull’essere o meno un modello di riferimento. Paul Rudd e Sean William Scott (già famosi interpreti di recenti commedie statunitensi) interpretano due balordi che dopo un arresto per furto devono scegliere tra la galera o 150 ore di lavoro a un programma di formazione per ragazzini disadattati. La seconda opzione sembra la meno impegnativa, ma obbligherà i nostri due antieroi ad affrontare prove che non si immaginavano neanche. E ben gli sta.

 

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