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ANNOZERO/ L'esperto: se al posto di Santoro ci fosse un operaio sarebbe stato licenziato

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Poniamo che alla fine Santoro la spunti. Che cosa accadrebbe?

Passerebbe il principio secondo cui ogni dipendente ha il diritto di insultare liberamente il suo direttore generale, massimo livello gerarchico addirittura «per televisione», e quindi le aziende si squaglierebbero. Ma per fortuna nelle imprese queste cose non succedono, altrimenti sarebbero guai. Una vittoria di Santoro, come tutti i grandi episodi mediatici, potrebbe però rappresentare un caso esemplare. Dopo il quale ciascuno potrebbe ritenersi autorizzato a fare altrettanto.

Ma al di là dello stretto dato di cronaca, come valuta questa vicenda?

Viviamo in un clima di continue lacerazioni politiche che purtroppo si trascinano sempre di più nei luoghi di lavoro e nelle relazioni sindacali. E ciascuno dovrebbe abbassare i toni per riportare il servizio della tv pubblica a livelli costruttivi e positivi. I mass media dovrebbero ascoltare gli appelli rivolti loro dal Papa Benedetto XVI e anche dal presidente Giorgio Napolitano. Intervenendo in piazza di Spagna l’8 novembre scorso, e ancor prima in un’udienza del 2005, il Papa ha invitato i giornalisti a trattare le notizie parlando delle persone con rispetto, desiderio di verità e spirito costruttivo. Affermazioni ribadite anche da Napolitano, per la verità non solo a proposito dei media, e che dovrebbero valere a maggior ragione per il servizio pubblico televisivo Rai. Anche questo sgradevole episodio ci ricorda quindi quanto è importante che ciascuno recuperi il suo senso di responsabilità.

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
20/10/2010 - Spezzo una lancia a favore di Santoro. (Giuseppe Crippa)

Le ragioni a favore del licenziamento addotte dall’avvocato Pozzoli e riprese da Fiorenzo Colombo non mi convincono del tutto. Faccio presente, soprattutto a Colombo, che mandare a quel paese un superiore non è “insubordinazione” ma a mio avviso è “ingiuria”, che è altra cosa. L’insubordinazione, infatti, è il rifiuto di eseguire un ordine. Non vorrei che questa mia nota venga interpretata come una difesa di Santoro, che non vedo mai e che se lasciasse il giornalismo per fare magari l’operaio chimico (ammesso che lo sappia fare perché questo è un davvero un lavoro…) non mi mancherebbe assolutamente, ma un semplice contributo ad una corretta interpretazione dei fatti. Le ingiurie dovrebbero essere perseguite su querela di parte seguendo le norme del Codice Penale e non quelle del Contratto di Lavoro.

 
18/10/2010 - l'Avvocato ha ragione (fiorenzo colombo)

Sono d'accordo con le considerazioni e argomentazioni dell'avv. Pozzoli; a titolo esemplificativo riporto quanto contenuto in un normale Contratto Collettivo Nazionale, quello dei Chimici. Tra le infrazioni a cui si applica l'ammonizione scritta, la multa o la sospensione non vi è la fattispecie del "vaffa..." ad un superiore, bensì fatti più lievi; invece all'art. 52 si prevede il licenziamento per mancanze nei casi di "insubordinazione verso i superiori", che a me pare formalmente l'infrazione in cui è ricorso Santoro nei confronti del Direttore Generale. Ma Santoro non è un operaio chimico. Il nostro conduttore può sempre rivolgersi ad un avvocato.....