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ANNOZERO/ Fini-Santoro: diventati "amichetti" grazie a Berlusconi

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Chissà se c'è qualcuno che pensa ad altri conflitti di interessi esistenti in Italia, che secondo osservatori stranieri sono "millanta che tutta notte canta". Poi il Presidente della Camera si avventura in una proposta che fa venire forse i brividi a Ruotolo e a Santoro. Fini infatti dice che il suo gruppo, "Futuro e libertà", vorrebbe attuare la privatizzazione della Rai. Ruotolo, con gli occhi sgranati sotto gli occhiali, dice: "Fuori i partiti dalla Rai?" E Fini, con aria charmante un poco finta, replica: "Perché le dispiacerebbe?"

 

Più che un'intervista, sembra di assistere a un minuetto para-comico, di uno che tenta di copiare i dialoghi freddi del "Barry Lindon" di Stanley Kubrick, ma gli italiani sono ormai teledipendenti di "bocca buona" che si accontentano e quindi "via con il tango". Veniamo alle elezioni: si faranno o non si faranno ? Fini tranquillizza tutti. Se il Governo realizza il programma e tiene conto che ci sono "tre piedi" a sostenerlo, ha tutto il diritto di governare. Certo, c'è il problema della giustizia. Fini specifica per una eventuale riforma: "Non deve danneggiare i cittadini, ma tanto meno deve punire i magistrati". Quindi una sviolinata alla magistratura dove "C'è solo qualche mela marcia".

 

Ma insomma non esageriamo! A Fini va bene anche il "lodo Alfano", ma certamente una "commissione d'inchiesta sui pm non è pensabile" e tanto meno in agenda. Non si parla ovviamente della "separazione delle carriere", che esiste in tutti i Paesi democratici del mondo, tranne che in Italia. Ruotolo la ritiene evidentemente superflua.

 

Da notare che, poco prima, era stato mandato in onda un filmato sul Cavalier Berlusconi con un comizio dove il premier sottolineava tutte le incongruenze dell'azione dei magistrati. In studio, con Santoro, c'è il bravo Belpietro, la "pasionaria" Santanchè, la deputata Moroni (un tempo socialista ora neofiniana), il mitico ex magistrato De Magistris e l'ineffabile e acuto Marco Travaglio, il Marat dei nostri tempi avventurati. La trasmissione è scandita da pezzi dell'intervista a Fini e da pezzi di dibattito confuso, dove si comprende poco. Infatti a un certo punto si parla dell'affare "Marcegaglia- Giornale" e si sottolinea che tutto fa parte dell'anomalia italiana.

 

 


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