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ANNOZERO/ Fini-Santoro: diventati "amichetti" grazie a Berlusconi

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Finalmente si arriva al "clou" della serata, cioè la "casa di Montecarlo" della troupe Tulliani. Qui viene veramente voglia di buttare il televisore dalla finestra. Ma è una fatica improbabile alle 10 e 30 di sera. Per pigrizia si va avanti ad ascoltare. Fini è sempre rilassato. Dice di aver diritto di sapere la verità, parla di faccendieri, di essere stato colpito nei suoi affetti familiari e conclude con una citazione evangelica: "Se qualcuno al posto di vedere la pagliuzza, guardasse la trave nel suo occhio". Scena sfumata e si ritorna in studio dove tutti si accapigliano per telefonate al console di Santa Lucia, di cui non si comprende la sostanza.

 

Entrano in scena i "ragazzi" che partecipano alla trasmissione e hanno tutti giudizi ultimativi. Poi voci che si sovrappongono come al Bar Sport. L'unico che a un certo punto si rompe le scatole è Maurizio Belpietro, uno con gli occhi aperti in uno studio di ciechi. Chiede "perché deve essere scambiato per un servo, quando scrive". E quindi deve parlare del suo attentato, dove qualcuno ha pure sollevato dubbi. Siamo al delirio!

 

Ruotolo fa una ricostruzione un poco differente da quella di Belpietro. E il direttore di "Libero", per liberarsi di un peso che ha sullo stomaco, dice: "C'è evidentemente un'anomalia nella mia vicenda: il fatto che non mi hanno ammazzato. Tutti si chiedono come mai un terrorista "imbranato" non sia riuscito a uccidermi? Evidentemente anche i terroristi sono diventati imbranati". E lo dice con triste ironia, da persona intelligente di fronte a una platea che appare inquietante.

 

De Magistris, infatti, con l'acutezza del "magistrato impegnato" vede nell'episodio di Belpietro "molta oscurità". Tira in ballo anche i servizi segreti, quelli "deviati" naturalmente. C'ancora spazio per la "predica delle 23" di Marco Travaglio. Ha la competenza di un cancelliere da Tribunale e la sensibilità politica di un "elefante in una cristalleria".

 

E' di tale portata il suo anti-berlusconismo, che è una garanzia per le fortune politiche del Cavaliere. E non lo scriviamo affatto con entusiasmo. La Santanché insorge e la rissa mediatica continua. Amen. Adesso, dopo questa puntata di  AnnoZero è tutto più chiaro. La confusione sconfina nell'iperuranio dell'incomprensibilità.



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