BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ANNOZERO/ La nuova linfa di Santoro arriva da destra: e che manna la perquisizione a Il Giornale!

Pubblicazione:

annozero_santoroR400.jpg

E così mentre il grande Maestro Yoda è in un  viaggio intergalattico, mi tocca stà sola: vedere e recensire Azzozero.

Non ho stima di Sant’Oro, un giornalista che sopravvive a tutte le stagioni a suon di 662.000 euri annuali (lordi però!)  ergendosi  a martire della libertà di stampa, aizzando in maniera populista  le folle di operai. Il suo grandeur viene sfoggiato nel solito pistolotto dell’anteprima in cui lancia i suoi messaggi mafiosi parlando di Freccero, e dei poveri Travaglio e Vauro senza contratto. Tirando una sciabolata ai compagni che ormai sono in letargo da tempo.

Da lì passa al conflitto d’interessi con un estratto di un’intervista zerbino di Baffone Ruotolo a Gianfranco Fini. Il leader di FLI afferma che la Rai va privatizzata e che il conflitto d’interessi  va sepolto. Ma, ironia della sorte,  non si ricorda la sponsorizzazione del cognato Tulliani per gli appalti Rai.

Parte il programma e si rivede l’ego del Sant’O: titoli giganti nella sigla. C’è da dire che però si leggono bene.In studio Daniela Santanchè, l’euro-magistrato Luigi de Magistris, Chiara Moroni, Maurizio Belpietro, il questurino Travaglio e Baffone Ruotolo.

Pronti via: comizio del Berlusca  contro il potere dei magistrati, e la farsa del piatto alla vaccinara pacificante tra Bossi e Roma. Si passa poi alla prima parte dell’intervista a Fini che tocca la giustizia, il capo del governo, le elezioni, etc., bla, bla bla…

Straordinario Sant’O, visto che la sinistra dorme, lui contrappone l’amico Fini al nemico B.
La discussione in studio però è moscia, della giustizia e di Alfano pare non interessi a nessuno. Non c’è scintilla polemica.

E cosa fa il Sant’O? Passa alla notizia del giorno, che per lui è una manna piovuta inaspettatamente dal cielo: il direttore de il Giornale, Alessandro Sallusti e il vice-direttore Nicola Porro, sono inquisiti per minacce al presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia. E lì entra in scena il questurino Travaglio che attacca a spron battuto i nemici. Non gli par vero, ma il furbo Belpietro sta pacatamente al gioco e tutto finisce lì.


CLICCA SUL PULSANTE >> QUI SOTTO PER PROSEGUIRE LA LETTURA DELL'ARTICOLO

 



  PAG. SUCC. >