BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

VIENI VIA CON ME/ De Nigris: da Saviano nessuno spazio per chi ha una sensibilità diversa da Beppino Englaro

Pubblicazione:

fazio_englaro_vieni_via_con_meR400.jpg

Io ho vissuto un’esperienza del genere, e vorrei che mio figlio Luca fosse qui con me, ma non c’è più. Ora sono testimone di tante vicende simili, e vorrei essere accompagnato da un familiare di una persona nella stessa situazione di Eluana. Abbiamo nel nostro centro tantissime famiglie che potrebbero raccontare la propria  storia. Del resto, un conduttore dovrebbe essere non tanto un protagonista, quanto un testimone. Rappresentare una sorta di “microfono aperto”, così come era capace di fare Enzo Biagi. Che, in virtù della sua autorevolezza, non aveva bisogno di dimostrare niente a nessuno.


Cosa racconterebbero i familiari di cui lei parla, se fossero invitati in trasmissione?

Potrebbero far capire che non c’è solo la disperazione, e che la dignità della vita non risiede solo nella sua qualità. Esiste anche una volontà di combattere per la vita di qualcun altro o per la propria. Chiedendo diritti, servizi, buone leggi, un aiuto  e un sostegno che possa essere una luce per quanti vivono un percorso di cura complicato. Non possono far notizia solo il caso Welby e la vicenda Englaro. La notizia risiede anche laddove una famiglia accetta una situazione così difficile e dolorosa.

Ha visto lo spot pro eutanasia presentato da Telelombardia e diffuso internet. Cosa ne pensa?

Credo che rappresenti una forma di aggressività, specie per i minori. Il dibattito su questo tema è ancora molto lontano, e se già per noi genitori rappresenta una forma di violenza alla quale non siamo abituati, figuriamoci per i nostri figli.

 

(Paolo Nessi)

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
17/11/2010 - Rendersi conto del poco che siamo. (claudia mazzola)

Programmi televisivi come questo ci servono per evitare di diventare così.