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L’ULTIMA PAROLA/ Video - Riassunto della puntata di ieri, 19 novembre 2010. Maroni: Tremonti sarebbe un ottimo premier

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L’ULTIMA PAROLA – RIASSUNTO PUNTATA 19 NOVEMBRE 2010 - Ospite in studio della puntata de L’ultima parola di ieri, il talk di Raidue condotto da Gianluigi Paragone, il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha sganciato una “bomba”, lasciando intuire l’eventuale endorsement leghista a Tremonti candidato premier. «Sarebbe un ottimo presidente del Consiglio», ha detto Maroni, lasciandosi sfuggire quello che i più, da tempo, stanno ventilando. «Ma il problema – ha aggiunto - è che prima bisogna fare le elezioni». Secondo Maroni, il titolare di via XX settembre «è il più bravo ministro dell’Economia che c’è oggi in Europa: ha saputo tenere le redini ben salde, ha scontentato tutti, anche i ministri, ma è riuscito a salvare i conti del nostro Paese che ha il secondo debito pubblico d'Europa e ha saputo evitare il rischio evidentissimo per l’Italia, cioè di fare la fine della Grecia o di altri Paesi». In ogni caso, ha ribadito Maroni, «è possibile cambiare il presidente del Consiglio solo dopo le elezioni». Il leader dell’Udc, Pierferdinando Casini, anche lui ospite in studio, dal canto suo ha ribadito che «Il Paese ha bisogno di un armistizio tra i grandi partiti e di un governo che vada oltre i confini del tradizionale». In tal senso Casini ha poi ricordato di aver detto mesi fa a Berlusconi di lanciare «un appello alle forze responsabili, di cercare di fare un governo di responsabilità più ampia», «perché tirare a campare non serve al Paese». L’imprenditore Diego della Valle, infine, nel suo intervento, ha dichiarato di aver tentato di dissuadere Montezemolo da ogni velleità politica: «Gli voglio bene ho consigliato a Montezemolo di non occuparsi di politica, la politica ha tempi diversi dall'impresa», ha detto, ammettendo di non aver votato all’ultima tornata elettorale e aggiungendo: «c'è un malumore non solo verso la politica ma anche verso una classe dirigente, anche quella che appartiene al nostro mondo. Questo vale soprattutto per la grande impresa, che spesso è stata vicina alla politica».

 

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